An inscription dating back to the Imperial age (end of I-II a.d.), found in Catania and preserved in the Civic Museum ‘Castello Ursino’ (inv. no. 445), contains a dedication nutrici optimae, who died sexagenarian. The text was engraved by her former nursling, Amabilis, almost certainly of a servile condition. The nutrix – a person generally of low extraction (servile or libertine, more rarely free), to whom was entrusted by the wealthy classes the responsibility for the rearing of young children – carried out several important tasks (during the phases of breastfeeding, weaning, toilette, surveillance, lallation). She, however, moved in the ‘closed’ space of the domus under the vigilant control of the domina and her loving attitude towards the children did not necessarily imply integration within the society, even if some of the children she assisted would be the future members of the ruling class; even more so, if the ‘taken care’, as in the case of our Amabilis, had been a simple servant.

Un’iscrizione d’età imperiale (fine I-II d.C.), rinvenuta a Catania e custodita presso il Museo Civico ‘Castello Ursino’ (inv. nr. 445), contiene una dedica nutrici optimae, deceduta sessantenne. Il testo fu fatto incidere dalla sua ex lattante, Amabilis, quasi certamente di condizione servile. La nutrix, persona in genere di bassa estrazione (servile o libertina, più raramente libera), alla quale veniva affidata dai ceti abbienti la responsabilità dell’allevamento di bambini in tenera età, svolgeva varie e importanti mansioni (nelle fasi di allattamento, svezzamento, toilette, sorveglianza, lallazione). Ella, tuttavia, si muoveva nello spazio ‘chiuso’ della domus sotto il vigile controllo della domina e il suo atteggiamento amorevole verso i bambini non comportava necessariamente l’integrazione all’interno della società, anche se alcuni dei pargoli da lei assistiti sarebbero stati i futuri membri della classe dirigente; a maggior ragione se l’‘accudita’, come nel caso della nostra Amabilis, fosse stata una semplice serva.

L’estranea «di famiglia»: una nutrix in un’epigrafe catanese d’età imperiale

Cassia Margherita
2018

Abstract

Un’iscrizione d’età imperiale (fine I-II d.C.), rinvenuta a Catania e custodita presso il Museo Civico ‘Castello Ursino’ (inv. nr. 445), contiene una dedica nutrici optimae, deceduta sessantenne. Il testo fu fatto incidere dalla sua ex lattante, Amabilis, quasi certamente di condizione servile. La nutrix, persona in genere di bassa estrazione (servile o libertina, più raramente libera), alla quale veniva affidata dai ceti abbienti la responsabilità dell’allevamento di bambini in tenera età, svolgeva varie e importanti mansioni (nelle fasi di allattamento, svezzamento, toilette, sorveglianza, lallazione). Ella, tuttavia, si muoveva nello spazio ‘chiuso’ della domus sotto il vigile controllo della domina e il suo atteggiamento amorevole verso i bambini non comportava necessariamente l’integrazione all’interno della società, anche se alcuni dei pargoli da lei assistiti sarebbero stati i futuri membri della classe dirigente; a maggior ragione se l’‘accudita’, come nel caso della nostra Amabilis, fosse stata una semplice serva.
978-88-00-74979-4
An inscription dating back to the Imperial age (end of I-II a.d.), found in Catania and preserved in the Civic Museum ‘Castello Ursino’ (inv. no. 445), contains a dedication nutrici optimae, who died sexagenarian. The text was engraved by her former nursling, Amabilis, almost certainly of a servile condition. The nutrix – a person generally of low extraction (servile or libertine, more rarely free), to whom was entrusted by the wealthy classes the responsibility for the rearing of young children – carried out several important tasks (during the phases of breastfeeding, weaning, toilette, surveillance, lallation). She, however, moved in the ‘closed’ space of the domus under the vigilant control of the domina and her loving attitude towards the children did not necessarily imply integration within the society, even if some of the children she assisted would be the future members of the ruling class; even more so, if the ‘taken care’, as in the case of our Amabilis, had been a simple servant.
Catina; Imperial age; nutrix; integration; society.
Catina; età imperiale; nutrix; integrazione; società.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/362785
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