L’opera di artificio dell’uomo in cui si incarna l’ideale equilibrio tra ragio- ne e sentimento, che Giedion attribuisce alle civiltà al loro apice storico, è l’architettura. È l’architettura la più significativa messa in opera della sintesi di ragione e sentimento. Così, dagli architetti di Stonehenge, delle piramidi egizie e maya, dell’A- cropoli di Atene, del Pantheon, sino ad Alberti, Michelangelo e Bernini, ecc., l’architettura ha sempre parlato, in forma costruita, un linguaggio universale. Il linguaggio ideale dell’opera d’arte totale, cioè, in cui ragione e sentimento condividono un sentiero comune, la cui meta è una convergenza nella ricerca dell’armonia. Armonia tra uomini e armonia tra uomo e natura, per mezzo dell’artificio e dell’arte. Quando, secondo Giedion, il dualismo fra pensiero e sentimento involve invece in una divisione, in uno “scisma”, si ingenera una sorta di psi- copatia, di «coesistenza di tendenze contraddittorie», di dissociazione epocale tra gli ambiti della conoscenza scientifica e quelli delle manifestazioni dell’arte.

Le Corbusier e la ricerca dell’”Espace Indicible”, tra pensiero e sentimento

Fabrizio Foti
2019

Abstract

L’opera di artificio dell’uomo in cui si incarna l’ideale equilibrio tra ragio- ne e sentimento, che Giedion attribuisce alle civiltà al loro apice storico, è l’architettura. È l’architettura la più significativa messa in opera della sintesi di ragione e sentimento. Così, dagli architetti di Stonehenge, delle piramidi egizie e maya, dell’A- cropoli di Atene, del Pantheon, sino ad Alberti, Michelangelo e Bernini, ecc., l’architettura ha sempre parlato, in forma costruita, un linguaggio universale. Il linguaggio ideale dell’opera d’arte totale, cioè, in cui ragione e sentimento condividono un sentiero comune, la cui meta è una convergenza nella ricerca dell’armonia. Armonia tra uomini e armonia tra uomo e natura, per mezzo dell’artificio e dell’arte. Quando, secondo Giedion, il dualismo fra pensiero e sentimento involve invece in una divisione, in uno “scisma”, si ingenera una sorta di psi- copatia, di «coesistenza di tendenze contraddittorie», di dissociazione epocale tra gli ambiti della conoscenza scientifica e quelli delle manifestazioni dell’arte.
9788832053111
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