An epigraph engraved on a statue base honors the euergetes Terentius Marcianus, from Sagalassos in Pisidia, vir perfectissimus, praeses, “who excels on all in δικαιοσύνη”. The comparison established with three other inscriptions coming from Lycian Trebenna and from the Pisidian Termessos and Cremna makes possible to date with certainty at the age of Probus the governorship of Lycia et Pamphylia, to clarify the role of this prominent man of equestrian rank in the fight against endemic banditry and above all to contextualize the δικαιοσύνη – both in the sense of “administration of justice” and in the sense of “ethically irreproachable conduct” – not only into the public functions exerted by the ἡγεμών, but also into the private virtues remembered only by his homeland.

Un’epigrafe incisa su una base di statua onora l’evergete Terenzio Marciano, originario di Sagalassos in Pisidia, vir perfectissimus, praeses, “che eccelle su tutti in δικαιοσύνη”. Il paragone stabilito con altre tre iscrizioni provenienti dalla licia Trebenna e dalle pisidiche Termessos e Cremna permette di datare con certezza all’età di Probo il governatorato di Lycia et Pamphylia, di chiarire il ruolo del personaggio di rango equestre nella lotta contro il banditismo endemico e soprattutto di inquadrare la δικαιοσύνη – sia nel senso di “amministrazione della giustizia” sia nel senso di “condotta eticamente irreprensibile” – non solo fra le funzioni pubbliche esercitate dall’ἡγεμών, ma anche fra le virtù private ricordate unicamente dalla sua patria.

Un governatore equestre fra rettitudine e diritto: la “giustizia” di Terenzio Marciano

Arena Gaetano Maria
2019

Abstract

Un’epigrafe incisa su una base di statua onora l’evergete Terenzio Marciano, originario di Sagalassos in Pisidia, vir perfectissimus, praeses, “che eccelle su tutti in δικαιοσύνη”. Il paragone stabilito con altre tre iscrizioni provenienti dalla licia Trebenna e dalle pisidiche Termessos e Cremna permette di datare con certezza all’età di Probo il governatorato di Lycia et Pamphylia, di chiarire il ruolo del personaggio di rango equestre nella lotta contro il banditismo endemico e soprattutto di inquadrare la δικαιοσύνη – sia nel senso di “amministrazione della giustizia” sia nel senso di “condotta eticamente irreprensibile” – non solo fra le funzioni pubbliche esercitate dall’ἡγεμών, ma anche fra le virtù private ricordate unicamente dalla sua patria.
978-88-6344-552-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/372155
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