Il saggio si focalizza sulla figura e l’opera di Giovan Battista Perucchini (Bergamo 1784 - Venezia 1870), noto in tutt’Europa e celebrato per le sue ariette da salotto, che a ebbe una posizione centrale nel contesto artistico del suo tempo. Ciò può essere misurato dalla fitta corrispondenza che egli intrattenne con compositori (Rossini Meyerbeer Pacini Bellini Mercadante), cantanti (Velluti Pasta Unger Rubini Ronconi), letterati, critici e librettisti (Dall’Ongaro Villot Piave Kandler), militari (Vacani), rappresentanti dell’aristocrazia europea (Appony Poniatowsky Wolchonsky). In ragione del fatto che il nobile dilettante si colloca al centro di un’articolata rete di relazioni sociali che corrobora il complesso sistema produttivo del teatro musicale, in specie veneziano, i suoi carteggi offrono un punto di osservazione privilegiato rispetto a un epoca di transizione, quella fra Sette e Ottocento, che vede l’esaurirsi delle vicende artistiche di grandi personalità (come Pacchiarotti e Velluti, per esempio) e aprirsi nuove vie allo spettacolo musicale, presto incardinato nella cosiddetta ‘età rossiniana’. Le tradizionali categorie storiografiche di ‘antico’ e ‘moderno’ si rivelano strumenti utili per discutere alcuni nuclei rilevanti del ricco fondo documentario, ma nel contempo problematici al fine di delineare meglio quell’orizzonte musicale ed estetico di inizi Ottocento che si lascia comprendere soltanto attraverso un fecondo confronto col trascorso secolo decimottavo.

Ancien e nouveau régime nelle costellazioni epistolari di un "celebre dilettante di musica"

De Luca Maria
2018

Abstract

Il saggio si focalizza sulla figura e l’opera di Giovan Battista Perucchini (Bergamo 1784 - Venezia 1870), noto in tutt’Europa e celebrato per le sue ariette da salotto, che a ebbe una posizione centrale nel contesto artistico del suo tempo. Ciò può essere misurato dalla fitta corrispondenza che egli intrattenne con compositori (Rossini Meyerbeer Pacini Bellini Mercadante), cantanti (Velluti Pasta Unger Rubini Ronconi), letterati, critici e librettisti (Dall’Ongaro Villot Piave Kandler), militari (Vacani), rappresentanti dell’aristocrazia europea (Appony Poniatowsky Wolchonsky). In ragione del fatto che il nobile dilettante si colloca al centro di un’articolata rete di relazioni sociali che corrobora il complesso sistema produttivo del teatro musicale, in specie veneziano, i suoi carteggi offrono un punto di osservazione privilegiato rispetto a un epoca di transizione, quella fra Sette e Ottocento, che vede l’esaurirsi delle vicende artistiche di grandi personalità (come Pacchiarotti e Velluti, per esempio) e aprirsi nuove vie allo spettacolo musicale, presto incardinato nella cosiddetta ‘età rossiniana’. Le tradizionali categorie storiografiche di ‘antico’ e ‘moderno’ si rivelano strumenti utili per discutere alcuni nuclei rilevanti del ricco fondo documentario, ma nel contempo problematici al fine di delineare meglio quell’orizzonte musicale ed estetico di inizi Ottocento che si lascia comprendere soltanto attraverso un fecondo confronto col trascorso secolo decimottavo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/374077
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