"Archetypal words" are referred to the philological and philosophical concepts of Urworte [primordial words], Machtworte [power words], Stammworte [root words]. These words constituted an important field of investigation in German culture, since their presence and their high productivity in morphology have been identified as the main characteristic of the German language since the 17th century. These words were considered by the Romantic authors as 'natural signs', or 'natural words', expressing the indissoluble and primordial relationship between the signifier and the reality they signify. This study goes back to the mythological origins of the word-archetypes in the Egyptian myth of Thot, and investigates the theoretical reflection of Romanticism and of Modernity on the their linguistic power and their influence on thought, culture and politics.

Con “parole primordiali” intendiamo il complesso risultante dalle definizioni date in ambito tanto filologico quanto filosofico e poetico agli Urworte [parole primordiali], ai Machtworte [parole di potere], agli Stammworte [parola ceppo] o Wurzelworte [parole radice]. Tali parole hanno costituito un rilevante campo d’indagine nella cultura tedesca, dal momento che come caratteristica precipua della lingua tedesca viene individuata sin dal Seicento la loro numerosa presenza e la loro elevata produttività nella morfologia. Si tratta di ciò che i romantici definirono “segni naturali”, ovvero “parole naturali”, intese come espressione del rapporto indissolubile e primordiale fra significante e realtà da esse significata. Il presente studio risale alle origini mitologiche della nascita delle parole-archetipo, nel mito egiziano di Thot, per indagare la riflessione teorica del romanticismo e quella moderna sulla cosiddetta “lingua originaria”, come nel caso di Walter Benjamin e dell’intera critica novecentesca sul linguaggio, per finire con una riflessione sul potere del linguaggio di influire sulla percezione della realtà e di modificarla.

Parole primordiali: un excursus attraverso la cultura tedesca

renata gambino
Co-primo
;
grazia pulvirenti
Co-primo
2019

Abstract

Con “parole primordiali” intendiamo il complesso risultante dalle definizioni date in ambito tanto filologico quanto filosofico e poetico agli Urworte [parole primordiali], ai Machtworte [parole di potere], agli Stammworte [parola ceppo] o Wurzelworte [parole radice]. Tali parole hanno costituito un rilevante campo d’indagine nella cultura tedesca, dal momento che come caratteristica precipua della lingua tedesca viene individuata sin dal Seicento la loro numerosa presenza e la loro elevata produttività nella morfologia. Si tratta di ciò che i romantici definirono “segni naturali”, ovvero “parole naturali”, intese come espressione del rapporto indissolubile e primordiale fra significante e realtà da esse significata. Il presente studio risale alle origini mitologiche della nascita delle parole-archetipo, nel mito egiziano di Thot, per indagare la riflessione teorica del romanticismo e quella moderna sulla cosiddetta “lingua originaria”, come nel caso di Walter Benjamin e dell’intera critica novecentesca sul linguaggio, per finire con una riflessione sul potere del linguaggio di influire sulla percezione della realtà e di modificarla.
9788857555805
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/375280
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