Il Parco regionale dell’Etna fu istituito nel marzo del 1987, per preservare un ambiente naturale ‘tipico’, che si estende dal cratere del vulcano fino a quote collinari, nelle quali sono evidenti le opere trasformatrici dell’uomo, colture, terrazzamenti e case rurali. Il Parco dell’Etna presenta con altri parchi delle somiglianze, ma le differenze sono grandi, soprattutto per la centralità del vulcano, la cui giacitura e attività hanno segnato (e segnano) la natura del territorio digradante fino a valle - né soltanto per le frequenti eruzioni, ma anche per la formazione di corsi d’acqua sotterranei e di numerose polle sorgive. Il suo ambiente non può restare immutato nel tempo, sia per l’attività del vulcano ma anche per la risposta secolare delle comunità insediate a questa attività: ne dipende l’economia dalla popolazione locale, che opera in un contesto labile di avvicendamenti. Il Parco etneo costituisce un ambiente naturale nel quale la presenza umana “si fonde e si confonde”, fin dai tempi più remoti, con gli elementi naturali: e le opere stesse dell’uomo diventano parte integrante del paesaggio, quasi seconda natura. Numerose le potenzialità ma anche le criticità del Parco che qui vengono esaminate insieme agli strumenti considerati più idonei di sviluppo sostenibile.

Il Parco regionale dell'Etna. Salvaguardia ambientale Sviluppo Economico e Turismo sostenibile

M. Sorbello
2012-01-01

Abstract

Il Parco regionale dell’Etna fu istituito nel marzo del 1987, per preservare un ambiente naturale ‘tipico’, che si estende dal cratere del vulcano fino a quote collinari, nelle quali sono evidenti le opere trasformatrici dell’uomo, colture, terrazzamenti e case rurali. Il Parco dell’Etna presenta con altri parchi delle somiglianze, ma le differenze sono grandi, soprattutto per la centralità del vulcano, la cui giacitura e attività hanno segnato (e segnano) la natura del territorio digradante fino a valle - né soltanto per le frequenti eruzioni, ma anche per la formazione di corsi d’acqua sotterranei e di numerose polle sorgive. Il suo ambiente non può restare immutato nel tempo, sia per l’attività del vulcano ma anche per la risposta secolare delle comunità insediate a questa attività: ne dipende l’economia dalla popolazione locale, che opera in un contesto labile di avvicendamenti. Il Parco etneo costituisce un ambiente naturale nel quale la presenza umana “si fonde e si confonde”, fin dai tempi più remoti, con gli elementi naturali: e le opere stesse dell’uomo diventano parte integrante del paesaggio, quasi seconda natura. Numerose le potenzialità ma anche le criticità del Parco che qui vengono esaminate insieme agli strumenti considerati più idonei di sviluppo sostenibile.
9788897888093
aree protette, zonizzazione, recupero, valorizzazione, sostenibilità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/511590
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