SUMMARY - This paper deals with the sanctuary built on the Acropolis of Polizzello, investigated from 2000 to 2006. The sanctuary, in fact, provides the exceptional possibility to investigate the slow passage from an use of it based on precise criteria based on collective food consumption, to a more organized and structured conception of the cult, identifiable in the addiction of new circular shrines and on the evident differentiation of depositions and cults. This transformation is quite clear thanks to the completion of the archaeological campaigns till the rock levels. It is then, possible, to keep the birth of a new way of managing cults and offer ings, in which the new Greek model seems to be determinant.

In questo contributo si descrive brevemente lo sviluppo del santuario sull’acropoli di Poliz zello, avendo la possibilità di coglierne i diversi momenti di frequentazione in maniera diacronica, grazie al completamento degli scavi, fino ai livelli di roccia, nel corso delle campagne di indagine che si susseguirono, non con continuità, dal 2000 al 2006. È, dunque, possibile cogliere il lento, ma inesorabile, passaggio da forme di organizzazione e condivisione dello spazio sacro secondo dinamiche comunitarie eterarchiche, in cui il consumo collettivo di carne doveva assumere nel contesto sociale un ruolo significativo e pregno di ele menti identitari, ad una più evidente strutturazione del sacro, sia sul piano “fisico” che su quello ideologico e rituale. La Montagna di Polizzello, dunque, consente di delineare quel processo di differenziazione dei culti e di parallela, differenziazione dei rituali, secondo una dinamica in cui il giungere dell’elemento greco segna un cambiamento definitivo nelle pratiche rituali espletate all’interno dei singoli sacelli, indicando come esso, lentamente, assuma una “forma” che lo definirà come centro catalizzatore e, probabilmente, riferimento di più di una comunità nel circondario.

L’acropoli oltre la forma. La Montagna di Polizzello

Eleonora Pappalardo
2022

Abstract

In questo contributo si descrive brevemente lo sviluppo del santuario sull’acropoli di Poliz zello, avendo la possibilità di coglierne i diversi momenti di frequentazione in maniera diacronica, grazie al completamento degli scavi, fino ai livelli di roccia, nel corso delle campagne di indagine che si susseguirono, non con continuità, dal 2000 al 2006. È, dunque, possibile cogliere il lento, ma inesorabile, passaggio da forme di organizzazione e condivisione dello spazio sacro secondo dinamiche comunitarie eterarchiche, in cui il consumo collettivo di carne doveva assumere nel contesto sociale un ruolo significativo e pregno di ele menti identitari, ad una più evidente strutturazione del sacro, sia sul piano “fisico” che su quello ideologico e rituale. La Montagna di Polizzello, dunque, consente di delineare quel processo di differenziazione dei culti e di parallela, differenziazione dei rituali, secondo una dinamica in cui il giungere dell’elemento greco segna un cambiamento definitivo nelle pratiche rituali espletate all’interno dei singoli sacelli, indicando come esso, lentamente, assuma una “forma” che lo definirà come centro catalizzatore e, probabilmente, riferimento di più di una comunità nel circondario.
978-88-5491-275-5
SUMMARY - This paper deals with the sanctuary built on the Acropolis of Polizzello, investigated from 2000 to 2006. The sanctuary, in fact, provides the exceptional possibility to investigate the slow passage from an use of it based on precise criteria based on collective food consumption, to a more organized and structured conception of the cult, identifiable in the addiction of new circular shrines and on the evident differentiation of depositions and cults. This transformation is quite clear thanks to the completion of the archaeological campaigns till the rock levels. It is then, possible, to keep the birth of a new way of managing cults and offer ings, in which the new Greek model seems to be determinant.
Polizzello, Shrine, cult, offering, ritual
Polizzello, sacello, culto, offerta, rituale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/531490
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