In archeologia, la materialità è diventata lentamente uno strumento utile nella ricerca dell’interpretazione e di ricostruzione delle antiche credenze religiose e delle pratiche rituali, soprattutto in contesti in cui le fonti testuali non sono disponibili (Laneri 2011). Infatti, come correttamente sottolineato da Timothy Insoll (2009: 262), la cultura materiale antica non può essere considerata solo come un silente reperto archeologico, ma piuttosto deve essere interrogata su come ‘it symbolizes, represents, misleads, and informs the archaeologist attempting to explore the subtleties of ritual practice and religion’.

‘A immagine e somiglianza …’: Riflessioni sul rapporto tra cultura materiale e credo religioso nel Vicino Oriente antico.

Laneri n
2022

Abstract

In archeologia, la materialità è diventata lentamente uno strumento utile nella ricerca dell’interpretazione e di ricostruzione delle antiche credenze religiose e delle pratiche rituali, soprattutto in contesti in cui le fonti testuali non sono disponibili (Laneri 2011). Infatti, come correttamente sottolineato da Timothy Insoll (2009: 262), la cultura materiale antica non può essere considerata solo come un silente reperto archeologico, ma piuttosto deve essere interrogata su come ‘it symbolizes, represents, misleads, and informs the archaeologist attempting to explore the subtleties of ritual practice and religion’.
978-88-6719-217-5
Credo, materialità, Levante, monoteismo, archeologia religioni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/531877
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