The contribution addresses the examination of one of the first decisions of the FIFA DRC regarding the impact of the Covid-19 pandemic on contracts concluded between athletes and clubs. The pandemic contingency, while also recognized by the same governing and justice bodies of FIFA as a cause of force majeure, does not constitute an exemption from liability that can be invoked sic et simpliciter by the debtor, always requiring a concrete verification of the actual impact in the cause of the non-fulfillment. This assessment appears to be of particular complexity in the case of interest, due to the specific nature of the services deducted in the contract: if it is even possible to consider the performance of sportsmen as “non executable”, due to the serious, current and concrete danger to their health, the same does not it can be said with respect to the obligation assumed by the clubs, resulting, in the abstract, always possible the fulfillment of the pecuniary performance. In order to avoid that the entire economic weight of the pandemic crisis falls only on sports clubs, therefore, the search for shared remedial solutions that can ensure, in a macroeconomic logic, the same sustainability of the peculiar (and privileged) economic system of reference.

Il contributo esamina una delle prime decisioni della DRC FIFA in tema di incidenza della pandemia di Covid-19 sui contratti conclusi tra atleti e società sportive. La contingenza sanitaria, pur riconosciuta anche dagli stessi organi di governo e di giustizia della FIFA quale causa di forza maggiore, non costituisce esimente di responsabilità invocabile sic et simpliciter dal debitore, richiedendosi sempre una verifica in concreto dell’effettiva incidenza nella causazione dell’inadempimento. Tale accertamento appare di particolare complessità nel caso di interesse, in ragione delle specificità delle prestazioni dedotte in contratto: se è possibile addirittura ritenere “inesigibile” la prestazione degli sportivi, per il pericolo serio, attuale e concreto per la loro salute, lo stesso non può dirsi rispetto all’obbligazione assunta dai club, risultando, in astratto, sempre possibile l’adempimento della prestazione pecuniaria. Al fine di evitare che l’intero peso economico della crisi pandemica ricada soltanto sulle società sportive, dunque, inevitabile appare la ricerca di condivise soluzioni rimediali che possano assicurare, in una logica macroeconomica, la stessa sostenibilità del peculiare (e privilegiato) sistema economico di riferimento.

Causa di forza maggiore e contratti di diritto sportivo

Gaetano Guzzardi
Writing – Original Draft Preparation
2021

Abstract

Il contributo esamina una delle prime decisioni della DRC FIFA in tema di incidenza della pandemia di Covid-19 sui contratti conclusi tra atleti e società sportive. La contingenza sanitaria, pur riconosciuta anche dagli stessi organi di governo e di giustizia della FIFA quale causa di forza maggiore, non costituisce esimente di responsabilità invocabile sic et simpliciter dal debitore, richiedendosi sempre una verifica in concreto dell’effettiva incidenza nella causazione dell’inadempimento. Tale accertamento appare di particolare complessità nel caso di interesse, in ragione delle specificità delle prestazioni dedotte in contratto: se è possibile addirittura ritenere “inesigibile” la prestazione degli sportivi, per il pericolo serio, attuale e concreto per la loro salute, lo stesso non può dirsi rispetto all’obbligazione assunta dai club, risultando, in astratto, sempre possibile l’adempimento della prestazione pecuniaria. Al fine di evitare che l’intero peso economico della crisi pandemica ricada soltanto sulle società sportive, dunque, inevitabile appare la ricerca di condivise soluzioni rimediali che possano assicurare, in una logica macroeconomica, la stessa sostenibilità del peculiare (e privilegiato) sistema economico di riferimento.
The contribution addresses the examination of one of the first decisions of the FIFA DRC regarding the impact of the Covid-19 pandemic on contracts concluded between athletes and clubs. The pandemic contingency, while also recognized by the same governing and justice bodies of FIFA as a cause of force majeure, does not constitute an exemption from liability that can be invoked sic et simpliciter by the debtor, always requiring a concrete verification of the actual impact in the cause of the non-fulfillment. This assessment appears to be of particular complexity in the case of interest, due to the specific nature of the services deducted in the contract: if it is even possible to consider the performance of sportsmen as “non executable”, due to the serious, current and concrete danger to their health, the same does not it can be said with respect to the obligation assumed by the clubs, resulting, in the abstract, always possible the fulfillment of the pecuniary performance. In order to avoid that the entire economic weight of the pandemic crisis falls only on sports clubs, therefore, the search for shared remedial solutions that can ensure, in a macroeconomic logic, the same sustainability of the peculiar (and privileged) economic system of reference.
force majeure, supervening impossibility, pecuniary obligations, payment soccer players’, Covid-19, renegotiation of the contracts, RSTP FIFA.
forza maggiore, impossibilità sopravvenuta, obbligazioni pecuniarie, pagamento dei calciatori, Covid-19, rinegoziazione dei contratti, RSTP FIFA.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/540034
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