Fondato per statuto su una indissolubile ibridazione tra espressione letteraria e linguaggio cinematografico, il cineromanzo costituisce un sottogenere non canonico e a lungo situato, sul piano della storiografia critica, al di fuori dei circuiti accademici. Assumendo come filo conduttore il cinema italiano degli anni Trenta e le trasposizioni di film che vedono coinvolte le dive formatesi in quel decennio (Elsa de’ Giorgi, Isa Miranda, Doris Duranti), si propone l’analisi di una selezione di cineromanzi in cui la messa in rilievo del registro melodrammatico, tipica del sottogenere, trova un’immediata corrispondenza nelle coloriture melodrammatiche e nelle marcate polarizzazioni etiche già presenti nei film da cui i fascicoli sono tratti. La lettura di cineromanzi quali Porto (1935) o Come le foglie (1935) – entrambi ispirati alle omonime pellicole e pubblicati nella Serie Grandi Films della Collana del Cigno – sarà dunque orientata verso un’indagine delle componenti letterarie ‘lowbrow’ inglobate da tali casi di studio. Alla luce di un background teorico e metodologico che attinge ai lavori di studiosi e studiose come Jan Baetens e Lucia Cardone, si cercherà anche di contestualizzarne le dinamiche di produzione e di ricezione all’interno del coevo panorama culturale.

Letture e sguardi sulla rappresentazione di sentimenti ‘paraletterari’ tra i cineromanzi e il divismo degli anni Trenta

Corinne Pontillo
2022

Abstract

Fondato per statuto su una indissolubile ibridazione tra espressione letteraria e linguaggio cinematografico, il cineromanzo costituisce un sottogenere non canonico e a lungo situato, sul piano della storiografia critica, al di fuori dei circuiti accademici. Assumendo come filo conduttore il cinema italiano degli anni Trenta e le trasposizioni di film che vedono coinvolte le dive formatesi in quel decennio (Elsa de’ Giorgi, Isa Miranda, Doris Duranti), si propone l’analisi di una selezione di cineromanzi in cui la messa in rilievo del registro melodrammatico, tipica del sottogenere, trova un’immediata corrispondenza nelle coloriture melodrammatiche e nelle marcate polarizzazioni etiche già presenti nei film da cui i fascicoli sono tratti. La lettura di cineromanzi quali Porto (1935) o Come le foglie (1935) – entrambi ispirati alle omonime pellicole e pubblicati nella Serie Grandi Films della Collana del Cigno – sarà dunque orientata verso un’indagine delle componenti letterarie ‘lowbrow’ inglobate da tali casi di studio. Alla luce di un background teorico e metodologico che attinge ai lavori di studiosi e studiose come Jan Baetens e Lucia Cardone, si cercherà anche di contestualizzarne le dinamiche di produzione e di ricezione all’interno del coevo panorama culturale.
978-88-5526-754-0
letteratura, divismo, paraletteratura, cineromanzo, novellizzazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/541014
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