La contrazione della spesa pubblica ha portato a una riduzione dei finanziamenti per i servizi sociali e a una rimodulazione di prestazioni e modalità gestionali.Dal punto vista organizzativo, il trend comune di governance multilivello ha prodotto varie ridefinizioni del ruolo degli attori coinvolti nei diversi Stati. In Italia questo processo ha favorito il riconoscimento di un ruolo sempre più rilevante al non profit, nonché un profondo riassetto dei processi decisionali e un’attenzione alle competenze manageriali sociali in ambito pubblico e privato. L’individuazione di task manageriali come specifiche funzioni organizzative piuttosto che pratiche professionali è anche al centro dell’attuale dibattito sociologico sulle professioni, che si concentra sul rapporto tra professionalismo organizzativo e occupazionale, contribuendo alla definizione di pratiche esperte, competenze e giurisdizioni professionali.Al riguardo si è realizzata un’analisi comparata sui task attribuiti al c.d. manager sociale nei sistemi di classificazione delle occupazioni internazionale, USA e italiano, da cui emergono aree di pratiche condivise nella gestione dei servizi e si è avviata un’indagine su pratiche e competenze manageriali esercitate nel terzo settore, che oggi rappresenta la più ampia fetta del mercato del lavoro per le professioni sociali.Si propongono gli esiti della comparazione e le prime rilevanze empiriche dell’indagine mostrando peculiarità e aspetti problematici.

Nuovi assetti organizzativi nei servizi sociali: managerialismo e terzo settore

CASTRO, MARIA PIA;CONSOLI, MARIA TERESA
Co-primo
Writing – Original Draft Preparation
2015-01-01

Abstract

La contrazione della spesa pubblica ha portato a una riduzione dei finanziamenti per i servizi sociali e a una rimodulazione di prestazioni e modalità gestionali.Dal punto vista organizzativo, il trend comune di governance multilivello ha prodotto varie ridefinizioni del ruolo degli attori coinvolti nei diversi Stati. In Italia questo processo ha favorito il riconoscimento di un ruolo sempre più rilevante al non profit, nonché un profondo riassetto dei processi decisionali e un’attenzione alle competenze manageriali sociali in ambito pubblico e privato. L’individuazione di task manageriali come specifiche funzioni organizzative piuttosto che pratiche professionali è anche al centro dell’attuale dibattito sociologico sulle professioni, che si concentra sul rapporto tra professionalismo organizzativo e occupazionale, contribuendo alla definizione di pratiche esperte, competenze e giurisdizioni professionali.Al riguardo si è realizzata un’analisi comparata sui task attribuiti al c.d. manager sociale nei sistemi di classificazione delle occupazioni internazionale, USA e italiano, da cui emergono aree di pratiche condivise nella gestione dei servizi e si è avviata un’indagine su pratiche e competenze manageriali esercitate nel terzo settore, che oggi rappresenta la più ampia fetta del mercato del lavoro per le professioni sociali.Si propongono gli esiti della comparazione e le prime rilevanze empiriche dell’indagine mostrando peculiarità e aspetti problematici.
978-88-917-1171-7
Professioni; Welfare state; Terzo settore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/57228
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