Nella sua veste di sapere teorico-pratico connotato e determinato storicamente, la Pedagogia si interroga in ordine ai rapporti che va a sviluppare tra pensiero riflessivo e potere operativo, passa al vaglio le proprie potenzialità quale motore di positivo, fattivo cambiamento, prende atto delle responsabilità incontournables che giungono al suo indirizzo dalla società contemporanea. A vari livelli oggi, in circostanze nelle quali è disatteso il rispetto dei diritti fondamentali dei soggetti, dei più deboli in particolar modo, e si attestano logiche e configurazioni di sviluppo territoriale che danno vita a conflitti e contraddizioni spesso insanabili, essa si confronta con contesti, formali e informali, che negano e mistificano il senso e il ruolo della cultura della formazione. Quali strade allora percorrere in direzione di una ricerca pedagogica che voglia garantire coerenza ai presupposti sui quali si fonda? Quali le teorie e i modelli formativi di riferimento? Un disegno progettuale può essere concepito elaborando prospettive sul futuro che muovano da uno sguardo sul passato e sul presente, frutto di una mutata, diversamente elaborata, consapevolezza del proprio tempo ed ambiente di vita; mediante percorsi che si ispirino al principio della promozione dell’essere che trasforma le cose di cui una sistematica pratica di memoria operante può essere potente motore. Il Saggio è la Relazione introduttiva al 29° Convegno Nazionale SIPED.

Coltivare l'essere che trasforma le cose. Pedagogia militante e progettualità educativa

TOMARCHIO, Maria
2015-01-01

Abstract

Nella sua veste di sapere teorico-pratico connotato e determinato storicamente, la Pedagogia si interroga in ordine ai rapporti che va a sviluppare tra pensiero riflessivo e potere operativo, passa al vaglio le proprie potenzialità quale motore di positivo, fattivo cambiamento, prende atto delle responsabilità incontournables che giungono al suo indirizzo dalla società contemporanea. A vari livelli oggi, in circostanze nelle quali è disatteso il rispetto dei diritti fondamentali dei soggetti, dei più deboli in particolar modo, e si attestano logiche e configurazioni di sviluppo territoriale che danno vita a conflitti e contraddizioni spesso insanabili, essa si confronta con contesti, formali e informali, che negano e mistificano il senso e il ruolo della cultura della formazione. Quali strade allora percorrere in direzione di una ricerca pedagogica che voglia garantire coerenza ai presupposti sui quali si fonda? Quali le teorie e i modelli formativi di riferimento? Un disegno progettuale può essere concepito elaborando prospettive sul futuro che muovano da uno sguardo sul passato e sul presente, frutto di una mutata, diversamente elaborata, consapevolezza del proprio tempo ed ambiente di vita; mediante percorsi che si ispirino al principio della promozione dell’essere che trasforma le cose di cui una sistematica pratica di memoria operante può essere potente motore. Il Saggio è la Relazione introduttiva al 29° Convegno Nazionale SIPED.
9788846743725
Diritti umani; tempo/i dell'educazione; progettazione pedagogica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/58093
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