Given the widening scope of EU action and the absence of EU criminal system, the need to protect newly emerging EU legal interests (that can be divided in “institutional interests” and “interests arise from EU regulation” of economic activities) could be realized by EU administrative sanctioning system or national sanctioning mechanisms. In the latter case, in order to avoid a highly differentiated protection, it have developed several initiatives aimed to harmonize the protection of EU interests, thus requiring the Member States to provides for certain forms of conduct to be classed as criminal offences and affecting nature and extent of the national sanction, as recognized by the Court of Justice decision of 13 September 2005 concerning the environmental protection. After analyzing critical profiles of this decision, it considers the strategies of protection of EU legal interests realized into the third pillar, in the light of Tampere Conclusions that define the mutual recognition of judicial decisions as the “cornerstone” of judicial cooperation in criminal matters. It finally examines the most important dispositions provided for the EU Constitution, with particular regard to the EU Public Prosecutor and the protection of EU financial interests.

In ragione del progressivo ampliamento dell’azione dell’Unione europea e dell’inesistenza di un sistema penale comunitario, il problema della tutela degli interessi comunitari (a loro volta distinguibili in “beni istituzionali” e “beni nascenti dalla regolamentazione comunitaria” delle attività economiche) è stato risolto facendo ricorso al sistema sanzionatorio amministrativo comunitario ovvero alle risorse sanzionatorie degli Stati membri che, nei sistemi penali nazionali, provvedono alla tutela dei beni giuridici comunitari. In quest’ultima ipotesi, per prevenire il rischio di una tutela fortemente differenziata, si sono sviluppate diverse iniziative di armonizzazione per la protezione dei beni giuridici comunitari, configurando così dei vincoli alla libertà di scelta dei legislatori nazionali in ordine ai comportamenti da sanzionare e alla natura e alla misura della sanzione, come riconosciuto dalla sentenza della Corte di Giustizia del 13 settembre 2005 in materia di tutela dell’ambiente. Dopo aver analizzato i profili critici di tale decisione, si considerano le strategie di tutela dei beni giuridici comunitari assunte nell’ambito del III pilastro, alla luce delle Conclusioni di Tampere che indicano come “pietra angolare” della cooperazione giudiziaria in materia penale lo strumento del mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie. Si esaminano, infine, le disposizioni di rilevanza penale contenute nella Costituzione per l’Europa, con particolare riguardo alla disciplina della Procura europea e alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione.

Relazione introduttiva

GRASSO, Giovanni
2008-01-01

Abstract

Given the widening scope of EU action and the absence of EU criminal system, the need to protect newly emerging EU legal interests (that can be divided in “institutional interests” and “interests arise from EU regulation” of economic activities) could be realized by EU administrative sanctioning system or national sanctioning mechanisms. In the latter case, in order to avoid a highly differentiated protection, it have developed several initiatives aimed to harmonize the protection of EU interests, thus requiring the Member States to provides for certain forms of conduct to be classed as criminal offences and affecting nature and extent of the national sanction, as recognized by the Court of Justice decision of 13 September 2005 concerning the environmental protection. After analyzing critical profiles of this decision, it considers the strategies of protection of EU legal interests realized into the third pillar, in the light of Tampere Conclusions that define the mutual recognition of judicial decisions as the “cornerstone” of judicial cooperation in criminal matters. It finally examines the most important dispositions provided for the EU Constitution, with particular regard to the EU Public Prosecutor and the protection of EU financial interests.
2008
88-14-14186-X
In ragione del progressivo ampliamento dell’azione dell’Unione europea e dell’inesistenza di un sistema penale comunitario, il problema della tutela degli interessi comunitari (a loro volta distinguibili in “beni istituzionali” e “beni nascenti dalla regolamentazione comunitaria” delle attività economiche) è stato risolto facendo ricorso al sistema sanzionatorio amministrativo comunitario ovvero alle risorse sanzionatorie degli Stati membri che, nei sistemi penali nazionali, provvedono alla tutela dei beni giuridici comunitari. In quest’ultima ipotesi, per prevenire il rischio di una tutela fortemente differenziata, si sono sviluppate diverse iniziative di armonizzazione per la protezione dei beni giuridici comunitari, configurando così dei vincoli alla libertà di scelta dei legislatori nazionali in ordine ai comportamenti da sanzionare e alla natura e alla misura della sanzione, come riconosciuto dalla sentenza della Corte di Giustizia del 13 settembre 2005 in materia di tutela dell’ambiente. Dopo aver analizzato i profili critici di tale decisione, si considerano le strategie di tutela dei beni giuridici comunitari assunte nell’ambito del III pilastro, alla luce delle Conclusioni di Tampere che indicano come “pietra angolare” della cooperazione giudiziaria in materia penale lo strumento del mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie. Si esaminano, infine, le disposizioni di rilevanza penale contenute nella Costituzione per l’Europa, con particolare riguardo alla disciplina della Procura europea e alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione.
DIRITTO PENALE EUROPEO; OBBLIGHI COMUNITARI TUTELA PENALE; PUBBLICO MINISTERO EUROPEO; EUROPEAN CRIMINAL LAW; EU OBLIGATION OF CRIMINAL PROTECTION; EUROPEAN PUBLIC PROSECUTOR
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/62404
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact