The study presents some results of a research project conducted as part of a national program (Colasanto, Zucchetti, 2008), on the careers of young adults in an urban context of the South characterized by severe employment imbalances and a prevailing model of "regressive mobility" that amplifies the risks of job transitions. The objective of the survey was to explore, in a dynamic and procedural way, the paths of social construction of different job transitions, identifying factors and mechanisms that have helped to differentiate the careers and the current working conditions of a group of young educated employees in four service sectors (social services, education, leisure, ICT). The main theoretical references of our analysis were, on the one hand, the “paradigm of job transitions” (Gautié, 2003; Gazier, 2003; Gazier, Schmid, 2002; Franks, 2005; Schmid, 1995; 2006; Supiot, 2003), on the other hand the “sociological neo-institutionalism” (Di Maggio, Powell, 1983; Fligstein, 1996; Scott, 1999) and the research program of the “Economics of Conventions” (Eymard-Duvernay et al., 2006). The research was developed around three main thematic focus: the macro-micro relationship between the local context and the strategies of economic actors; the interferences between paths of life and work; the relationships between career patterns and forms of institutionalization of the sectorial and professional markets. The results of our analysis reject the deterministic hypothesis for which contextual constraints have a univocal effect on career patterns, and highlight the widespread existence of promotional mobility experiences (though short-distance), and of a plurality of career types, often characterized by discontinuities, parallelisms, interferences and commuting. This differentiation has been interpreted looking at the different profiles and strategies of the actors that interact in the organizational fields of the sectorial and professional markets, and at the rules and conventions that define the forms of their institutionalization.

Il saggio presenta alcuni risultati di una ricerca, condotta nell’ambito di un programma nazionale (Colasanto, Zucchetti, 2008), sulle carriere lavorative di giovani adulti in un contesto urbano del Mezzogiorno caratterizzato da gravi squilibri occupazionali e da un modello prevalente di “mobilità regressiva” che amplifica i rischi delle transizioni occupazionali. Obiettivo dell’indagine è stato quello di esplorare in una prospettiva dinamica e processuale le modalità di costruzione sociale di diversi percorsi di transizione al lavoro, individuando fattori e meccanismi che hanno contribuito a differenziare le carriere e le attuali condizioni di impiego di un gruppo di giovani istruiti occupati in quattro comparti del terziario (servizi socio-assistenziali, educativi, del loisir, dell’ICT). I principali riferimenti teorici dell’analisi sono stati, da un lato, il paradigma delle transizioni lavorative (Gautiè, 2003; Gazier, 2003; Gazier, Schmid, 2002; Franchi, 2005; Schmid, 1995; 2006; Supiot, 2003), dall’altro, il neoistituzionalismo sociologico (Di Maggio, Powell, 1983; Fligstein, 1996; Scott, 1999) e il programma di ricerca dell’Economia delle convenzioni (Eymard-Duvernay et al., 2006). Il percorso della ricerca si è sviluppato attorno a tre focus tematici principali: il rapporto macro-micro fra contesto locale e strategie degli attori economici; le interferenze fra percorsi di vita e di lavoro; le relazioni fra modelli di carriera lavorativa e forme di istituzionalizzazione dei mercati settoriali e professionali. I risultati dell’analisi smentiscono l’ipotesi deterministica di un condizionamento univoco sull’evoluzione delle carriere esercitato da vincoli di contesto, evidenziando esperienze diffuse di mobilità promozionale, se pure a corto raggio, e una pluralità di modelli di carriera, spesso caratterizzati da discontinuità, parallelismi, interferenze e pendolarismi. Tale differenziazione è stata interpretata guardando tanto ai diversi profili e alle strategie degli attori che interagiscono negli spazi organizzativi dei mercati settoriali e professionali, quanto alle regole e alle convenzioni che ne definiscono le forme di istituzionalizzazione.

Percorsi biografici e modelli di carriera

CORTESE, Michelina
2012

Abstract

Il saggio presenta alcuni risultati di una ricerca, condotta nell’ambito di un programma nazionale (Colasanto, Zucchetti, 2008), sulle carriere lavorative di giovani adulti in un contesto urbano del Mezzogiorno caratterizzato da gravi squilibri occupazionali e da un modello prevalente di “mobilità regressiva” che amplifica i rischi delle transizioni occupazionali. Obiettivo dell’indagine è stato quello di esplorare in una prospettiva dinamica e processuale le modalità di costruzione sociale di diversi percorsi di transizione al lavoro, individuando fattori e meccanismi che hanno contribuito a differenziare le carriere e le attuali condizioni di impiego di un gruppo di giovani istruiti occupati in quattro comparti del terziario (servizi socio-assistenziali, educativi, del loisir, dell’ICT). I principali riferimenti teorici dell’analisi sono stati, da un lato, il paradigma delle transizioni lavorative (Gautiè, 2003; Gazier, 2003; Gazier, Schmid, 2002; Franchi, 2005; Schmid, 1995; 2006; Supiot, 2003), dall’altro, il neoistituzionalismo sociologico (Di Maggio, Powell, 1983; Fligstein, 1996; Scott, 1999) e il programma di ricerca dell’Economia delle convenzioni (Eymard-Duvernay et al., 2006). Il percorso della ricerca si è sviluppato attorno a tre focus tematici principali: il rapporto macro-micro fra contesto locale e strategie degli attori economici; le interferenze fra percorsi di vita e di lavoro; le relazioni fra modelli di carriera lavorativa e forme di istituzionalizzazione dei mercati settoriali e professionali. I risultati dell’analisi smentiscono l’ipotesi deterministica di un condizionamento univoco sull’evoluzione delle carriere esercitato da vincoli di contesto, evidenziando esperienze diffuse di mobilità promozionale, se pure a corto raggio, e una pluralità di modelli di carriera, spesso caratterizzati da discontinuità, parallelismi, interferenze e pendolarismi. Tale differenziazione è stata interpretata guardando tanto ai diversi profili e alle strategie degli attori che interagiscono negli spazi organizzativi dei mercati settoriali e professionali, quanto alle regole e alle convenzioni che ne definiscono le forme di istituzionalizzazione.
978-88-568-4998-1
The study presents some results of a research project conducted as part of a national program (Colasanto, Zucchetti, 2008), on the careers of young adults in an urban context of the South characterized by severe employment imbalances and a prevailing model of "regressive mobility" that amplifies the risks of job transitions. The objective of the survey was to explore, in a dynamic and procedural way, the paths of social construction of different job transitions, identifying factors and mechanisms that have helped to differentiate the careers and the current working conditions of a group of young educated employees in four service sectors (social services, education, leisure, ICT). The main theoretical references of our analysis were, on the one hand, the “paradigm of job transitions” (Gautié, 2003; Gazier, 2003; Gazier, Schmid, 2002; Franks, 2005; Schmid, 1995; 2006; Supiot, 2003), on the other hand the “sociological neo-institutionalism” (Di Maggio, Powell, 1983; Fligstein, 1996; Scott, 1999) and the research program of the “Economics of Conventions” (Eymard-Duvernay et al., 2006). The research was developed around three main thematic focus: the macro-micro relationship between the local context and the strategies of economic actors; the interferences between paths of life and work; the relationships between career patterns and forms of institutionalization of the sectorial and professional markets. The results of our analysis reject the deterministic hypothesis for which contextual constraints have a univocal effect on career patterns, and highlight the widespread existence of promotional mobility experiences (though short-distance), and of a plurality of career types, often characterized by discontinuities, parallelisms, interferences and commuting. This differentiation has been interpreted looking at the different profiles and strategies of the actors that interact in the organizational fields of the sectorial and professional markets, and at the rules and conventions that define the forms of their institutionalization.
Carriere lavorative; Giovani istruiti; Biografie
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/68749
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