Il tema del ‘viaggio’ nell’Europa della Restaurazione intreccia strettamente quello della ‘raccomandazione’. Intorno a questa diade è possibile organizzare le tante informazioni provenienti dai carteggi di nobili dilettanti di musica corrispondenti di Giovanni Battista Perucchini, nobiluomo veneziano al centro di una fitta rete di relazioni intrattenute coi maggiori rappresentanti dell’aristocrazia europea. Buona parte delle lettere indirizzate a Perucchini sono lettere di raccomandazione, ossia testimonianze di pratiche sociali esclusive che corroborano la rappresentazione del valore del nobiluomo di rango, garante della buona riuscita di un soggiorno e delle vie d’accesso al circuito dell’ospitalità privata. Se per un verso il denso reticolo di informazioni ricavato dai carteggi traccia i contorni d’un turismo culturale propenso al consumo di musica entro lo spazio performativo del ‘salotto’, dall’altro lascia emergere l’agire del dilettante e del dilettantismo come fenomeno sociale, quale necessaria conseguenza del diffondersi delle arti e di un’educazione incline a favorirne la partecipazione. Ciò aiuta a definire modalità di trasmissione e fruizione del ‘far musica insieme’, nonché i meccanismi di formazione del pubblico musicale.

Viaggio, raccomandazione e formazione del pubblico musicale nell’Europa della Restaurazione

DE LUCA M.
2025-01-01

Abstract

Il tema del ‘viaggio’ nell’Europa della Restaurazione intreccia strettamente quello della ‘raccomandazione’. Intorno a questa diade è possibile organizzare le tante informazioni provenienti dai carteggi di nobili dilettanti di musica corrispondenti di Giovanni Battista Perucchini, nobiluomo veneziano al centro di una fitta rete di relazioni intrattenute coi maggiori rappresentanti dell’aristocrazia europea. Buona parte delle lettere indirizzate a Perucchini sono lettere di raccomandazione, ossia testimonianze di pratiche sociali esclusive che corroborano la rappresentazione del valore del nobiluomo di rango, garante della buona riuscita di un soggiorno e delle vie d’accesso al circuito dell’ospitalità privata. Se per un verso il denso reticolo di informazioni ricavato dai carteggi traccia i contorni d’un turismo culturale propenso al consumo di musica entro lo spazio performativo del ‘salotto’, dall’altro lascia emergere l’agire del dilettante e del dilettantismo come fenomeno sociale, quale necessaria conseguenza del diffondersi delle arti e di un’educazione incline a favorirne la partecipazione. Ciò aiuta a definire modalità di trasmissione e fruizione del ‘far musica insieme’, nonché i meccanismi di formazione del pubblico musicale.
2025
9788855536974
turismo culturale, salotto musicale, dilettantismo, formazione del pubblico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/701649
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