Il contributo offre una riflessione sulla consistenza, sulla tipologia e sulle modalità di allestimento degli oggetti bizantini custoditi nelle collezioni museali siciliane, concentrando l’attenzione su alcuni musei della Sicilia orientale diversi per storia, vocazione e configurazione giuridica: dal Museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa, dove gli oggetti bizantini si colgono nel contesto di un racconto espositivo che valorizza soprattutto l’immagine mitica della Siracusa antica, al Museo Regionale di Messina, che ricomprende le opere bizantine sopravvissute ai danni del terremoto del 1908 nella sala dedicata al Medioevo; dal Museo Civico di Catania, i cui reperti bizantini si conservano prevalentemente nei depositi, al Museo della cultura e delle arti figurative bizantine e normanne di San Marco d’Alunzio, una realtà museale istituita nel 1994 e profondamente legata alla connotazione culturale greca del territorio, coscientemente esibita. Se la quantità, la qualità e la provenienza, ove nota, degli oggetti conservati forniscono indicazioni sulle dinamiche di produzione, ricezione e circolazione delle opere bizantine in Sicilia a seconda dell’epoca di riferimento, i criteri espositivi e i loro mutamenti riflettono la storia della loro percezione e la relazione necessaria con la specifica missione dei musei che le hanno conservate e le conservano, con l’identità del territorio di pertinenza e con l’interpretazione stessa di tale identità. Atteggiamenti e approcci storicizzabili, che a loro volta rispecchiano tendenze metodologiche e linee storiografiche evolute nel tempo in relazione a precise circostanze storiche, politiche e culturali
Per una geografia del patrimonio bizantino nelle collezioni museali siciliane. Scelte espositive e identità territoriali
Giulia Arcidiacono
2025-01-01
Abstract
Il contributo offre una riflessione sulla consistenza, sulla tipologia e sulle modalità di allestimento degli oggetti bizantini custoditi nelle collezioni museali siciliane, concentrando l’attenzione su alcuni musei della Sicilia orientale diversi per storia, vocazione e configurazione giuridica: dal Museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa, dove gli oggetti bizantini si colgono nel contesto di un racconto espositivo che valorizza soprattutto l’immagine mitica della Siracusa antica, al Museo Regionale di Messina, che ricomprende le opere bizantine sopravvissute ai danni del terremoto del 1908 nella sala dedicata al Medioevo; dal Museo Civico di Catania, i cui reperti bizantini si conservano prevalentemente nei depositi, al Museo della cultura e delle arti figurative bizantine e normanne di San Marco d’Alunzio, una realtà museale istituita nel 1994 e profondamente legata alla connotazione culturale greca del territorio, coscientemente esibita. Se la quantità, la qualità e la provenienza, ove nota, degli oggetti conservati forniscono indicazioni sulle dinamiche di produzione, ricezione e circolazione delle opere bizantine in Sicilia a seconda dell’epoca di riferimento, i criteri espositivi e i loro mutamenti riflettono la storia della loro percezione e la relazione necessaria con la specifica missione dei musei che le hanno conservate e le conservano, con l’identità del territorio di pertinenza e con l’interpretazione stessa di tale identità. Atteggiamenti e approcci storicizzabili, che a loro volta rispecchiano tendenze metodologiche e linee storiografiche evolute nel tempo in relazione a precise circostanze storiche, politiche e culturaliI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


