La povertà educativa è definita da Save the Children come la limitazione del diritto all’istruzione dei bambini e la conseguente privazione delle opportunità di acquisire le competenze necessarie per crescere e adattarsi alla società. La causa è individuata nelle ridotte opportunità offerte dal contesto sociale e territoriale, che influisce fortemente sul processo cognitivo dei bambini. Se la dispersione scolastica avviene nel corso della prima infanzia, la povertà può determinare una condizione di maggiore rischio di esclusione che si riversa sul piano cognitivo, sociale ed emotivo. Questo fenomeno si riscontra con maggior evidenza per i bambini che provengono da famiglie disagiate. Il mancato intervento, in questi casi, comporta l’esposizione al fallimento scolastico e favorisce un circolo vizioso della povertà. La problematica è stata fortemente dibattuta da Save the Children, che ha proposto un indice di povertà educativa al fine di analizzare la situazione italiana e predisporre interventi adeguati. Tuttavia, la struttura dell’indice ha subito alcune modifiche a causa dalla mancata disponibilità di dati per determinati comuni. Un ulteriore limite riguarda la logica di finanziamento dei piani di azione che sono spesso incentrati esclusivamente sull’aspetto economico. Il problema è, però, molto più complesso: si tratta di favorire la collaborazione tra la scuola e le famiglie, innovare l’istruzione e adeguarsi alle esigenze delle nuove generazioni. Inoltre, molti di questi interventi sono applicati in modo indifferenziato su tutto il territorio italiano senza le adeguate analisi contestuali dei bisogni e delle potenzialità presenti nell’area specifica. Su queste basi, il lavoro si ripropone, da un lato di individuare le dimensioni centrali della povertà educativa, riconosciute e approfondite dai vari attori coinvolti nell’analisi del fenomeno e nel contrasto, dall’altro di monitorare gli effettivi programmi di intervento e rilevare azioni ed esiti.

Gli interventi contro la povertà educativa: la conoscenza del fenomeno e l’azione sul campo

Micciche', Agnese
2025-01-01

Abstract

La povertà educativa è definita da Save the Children come la limitazione del diritto all’istruzione dei bambini e la conseguente privazione delle opportunità di acquisire le competenze necessarie per crescere e adattarsi alla società. La causa è individuata nelle ridotte opportunità offerte dal contesto sociale e territoriale, che influisce fortemente sul processo cognitivo dei bambini. Se la dispersione scolastica avviene nel corso della prima infanzia, la povertà può determinare una condizione di maggiore rischio di esclusione che si riversa sul piano cognitivo, sociale ed emotivo. Questo fenomeno si riscontra con maggior evidenza per i bambini che provengono da famiglie disagiate. Il mancato intervento, in questi casi, comporta l’esposizione al fallimento scolastico e favorisce un circolo vizioso della povertà. La problematica è stata fortemente dibattuta da Save the Children, che ha proposto un indice di povertà educativa al fine di analizzare la situazione italiana e predisporre interventi adeguati. Tuttavia, la struttura dell’indice ha subito alcune modifiche a causa dalla mancata disponibilità di dati per determinati comuni. Un ulteriore limite riguarda la logica di finanziamento dei piani di azione che sono spesso incentrati esclusivamente sull’aspetto economico. Il problema è, però, molto più complesso: si tratta di favorire la collaborazione tra la scuola e le famiglie, innovare l’istruzione e adeguarsi alle esigenze delle nuove generazioni. Inoltre, molti di questi interventi sono applicati in modo indifferenziato su tutto il territorio italiano senza le adeguate analisi contestuali dei bisogni e delle potenzialità presenti nell’area specifica. Su queste basi, il lavoro si ripropone, da un lato di individuare le dimensioni centrali della povertà educativa, riconosciute e approfondite dai vari attori coinvolti nell’analisi del fenomeno e nel contrasto, dall’altro di monitorare gli effettivi programmi di intervento e rilevare azioni ed esiti.
2025
978-88-3359-790-4
Abbandono scolastico, povertà educativa, Terzo settore, istituzioni scolastiche
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/702129
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