Con l’ordinanza 6.3.2025, n. 6067, la Corte di Cassazione interviene sul contenzioso instauratosi tra il Garante per la Protezione dei dati personali e le Aziende Sanitarie della Regione Friuli Venezia Giulia, avente a oggetto il trattamento algoritmico dei dati personali e sanitari contenuti nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), per finalità di c.d. medicina di iniziativa. Ilcontributo si sofferma sul c.d. uso secondario dei dati e, segnatamente, sull’individuazione di un’appropriata base giuridica per la medicina di iniziativa, offrendo una lettura evolutiva e assiologicamente orientata dei principi e delle regole del data processing, che appare maggiormente in linea con le esigenze pratiche della scienza medica.
Il fascicolo sanitario elettronico e la c.d. medicina di iniziativa. Tra regole formali ed esigenze pratiche
Ilenia Rapisarda
2025-01-01
Abstract
Con l’ordinanza 6.3.2025, n. 6067, la Corte di Cassazione interviene sul contenzioso instauratosi tra il Garante per la Protezione dei dati personali e le Aziende Sanitarie della Regione Friuli Venezia Giulia, avente a oggetto il trattamento algoritmico dei dati personali e sanitari contenuti nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), per finalità di c.d. medicina di iniziativa. Ilcontributo si sofferma sul c.d. uso secondario dei dati e, segnatamente, sull’individuazione di un’appropriata base giuridica per la medicina di iniziativa, offrendo una lettura evolutiva e assiologicamente orientata dei principi e delle regole del data processing, che appare maggiormente in linea con le esigenze pratiche della scienza medica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


