This article examines the episode of the “árbol de autómatas” in manuscripts O and P of the 'Libro de Alexandre' from a perspective that brings together visual philology and reader-oriented philology. Its aim is to show how the same ekphrastic episode, transmitted in two different witnesses, gives rise to distinct modes of representation and reading. Through an analysis of the 'varia lectio', the study focuses on the relationship between word, image, and gaze, showing how the description of the tree not only shapes a marvellous space, but also guides the reader’s visual and interpretive experience. In this way, the episode emerges as a particularly fruitful case for reflecting on textual plurality, visuality, and rewriting in the medieval tradition, as well as on the agency of scribes in the shaping of the ekphrasis and, more broadly, of the work itself, becoming its (co-)authors.

Questo contributo analizza l’episodio dell’‘árbol de autómatas’ nei manoscritti O e P del 'Libro de Alexandre' secondo una prospettiva che combina filologia visuale e filologia del lettore. L’obiettivo è osservare come uno stesso episodio ecfrastico, trasmesso in due testimoni differenti, attivi modalità diverse di rappresentazione e di lettura. Attraverso l’analisi della 'varia lectio', lo studio si sofferma sul rapporto tra parola, immagine e sguardo, mostrando come la descrizione dell’albero non si limiti a configurare uno spazio del meraviglioso, ma orienti anche l’esperienza visiva e interpretativa del lettore. In questa prospettiva, il passo si rivela particolarmente fecondo per riflettere sulla pluralità testuale, sulla visualità e sulla riscrittura nella tradizione medievale, nonché sull’'agency' dei copisti nella costruzione dell’écfrasis e, più in generale, dell’opera, diventando (co-)autori.

Volver a leer los 'Libros' de Alexandre. Aspectos visuales del episodio del 'árbol de autómatas' entre el ms. O y el ms. P

salvatore zumbo
2025-01-01

Abstract

This article examines the episode of the “árbol de autómatas” in manuscripts O and P of the 'Libro de Alexandre' from a perspective that brings together visual philology and reader-oriented philology. Its aim is to show how the same ekphrastic episode, transmitted in two different witnesses, gives rise to distinct modes of representation and reading. Through an analysis of the 'varia lectio', the study focuses on the relationship between word, image, and gaze, showing how the description of the tree not only shapes a marvellous space, but also guides the reader’s visual and interpretive experience. In this way, the episode emerges as a particularly fruitful case for reflecting on textual plurality, visuality, and rewriting in the medieval tradition, as well as on the agency of scribes in the shaping of the ekphrasis and, more broadly, of the work itself, becoming its (co-)authors.
2025
978-88-99573-76-8
Questo contributo analizza l’episodio dell’‘árbol de autómatas’ nei manoscritti O e P del 'Libro de Alexandre' secondo una prospettiva che combina filologia visuale e filologia del lettore. L’obiettivo è osservare come uno stesso episodio ecfrastico, trasmesso in due testimoni differenti, attivi modalità diverse di rappresentazione e di lettura. Attraverso l’analisi della 'varia lectio', lo studio si sofferma sul rapporto tra parola, immagine e sguardo, mostrando come la descrizione dell’albero non si limiti a configurare uno spazio del meraviglioso, ma orienti anche l’esperienza visiva e interpretativa del lettore. In questa prospettiva, il passo si rivela particolarmente fecondo per riflettere sulla pluralità testuale, sulla visualità e sulla riscrittura nella tradizione medievale, nonché sull’'agency' dei copisti nella costruzione dell’écfrasis e, più in generale, dell’opera, diventando (co-)autori.
Este trabajo analiza el episodio del ‘árbol de autómatas’ en los manuscritos O y P del 'Libro de Alexandre' desde una perspectiva que combina filología visual y filología del lector. El objetivo es observar cómo un mismo episodio ecfrástico, transmitido en dos testimonios distintos, activa modos diferentes de representación y de lectura. A partir del análisis de la 'varia lectio', el estudio se detiene en la relación entre palabra, imagen y mirada, mostrando cómo la descripción del árbol no solo configura un espacio maravilloso, sino que orienta también la experiencia del lector y su visualización del episodio. De este modo, el pasaje se revela como un lugar especialmente fértil para reflexionar sobre pluralidad textual, visualidad y reescritura en la tradición medieval, y sobre la agencia de los copistas en la elaboración de la écfrasis y, en un sentido más amplio, de la obra, convirtiéndose en sus (co-)autores
Libro de Alexandre, ekphrasis, visual philology, reader oriented philology, scribe as author, varia lectio, automata
Libro de Alexandre; écfrasis; filologia visuale; filologia del lettore; copista come autore; varia lectio; automi
Libro de Alexandre, écfrasis, filología visual, filología del lector, copista como autor, varia lectio, autómatas
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/706269
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact