Negli ultimi decenni, le tecnologie digitali hanno rivoluzionato la rappresentazione architettonica, rendendo disponibili strumenti visivi immersivi di largo uso. In uno scenario caratterizzato dall’utilizzo pervasivo di questi dispositivi, nonostante il ruolo dei metodi tradizionali di restituzione nella comunicazione dei beni culturali si sia sostanzialmente ridotto, si ritiene che rappresentazioni bidimensionali, modelli fisici, analisi grafiche – strumenti semplici ma non riduttivi – possano ancora essere utili a veicolare la comprensione dell’architettura. Con questi presupposti, in questa nota si indagano alcune architetture bizantine della Sicilia orientale, le cosiddette ‘celle tricore’, piccoli edifici a pianta quadrata con tre absidi. Nonostante siano caratterizzate da palesi irregolarità costruttive, è possibile esaminarle svolgendo delle analisi grafiche basate sul ricorso a moduli proporzionali e all’impiego di triangoli pitagorici, arrivando a ipotizzare schemi di tracciamento coerenti e piuttosto verosimili. Una ulteriore semplificazione geometrica può inoltre condurre alla costruzione di modelli tridimensionali elementari usando giochi modulari, capaci di rendere evidenti i meccanismi formali anche a un pubblico non esperto. Tali strumenti, utilizzabili in contesti didattici e museali, possono facilitare una fruizione attiva delle forme architettoniche, favorendo la conoscenza di monumenti spesso frammentari e poco valorizzati, con la convinzione che la diffusione di approcci tattili e materiali – accanto alle tecnologie digitali – contribuisca a ravvivare l’interesse per questo fragile patrimonio e a contrastarne l’oblio.
Rimettere a posto i pezzi. Rappresentazioni elementari per il racconto delle ‘celle tricore’ bizantine. Putting the Pieces Back Together. Elementary Representations for Narrating Byzantine 'Triconch Cells',
Dotto
2026-01-01
Abstract
Negli ultimi decenni, le tecnologie digitali hanno rivoluzionato la rappresentazione architettonica, rendendo disponibili strumenti visivi immersivi di largo uso. In uno scenario caratterizzato dall’utilizzo pervasivo di questi dispositivi, nonostante il ruolo dei metodi tradizionali di restituzione nella comunicazione dei beni culturali si sia sostanzialmente ridotto, si ritiene che rappresentazioni bidimensionali, modelli fisici, analisi grafiche – strumenti semplici ma non riduttivi – possano ancora essere utili a veicolare la comprensione dell’architettura. Con questi presupposti, in questa nota si indagano alcune architetture bizantine della Sicilia orientale, le cosiddette ‘celle tricore’, piccoli edifici a pianta quadrata con tre absidi. Nonostante siano caratterizzate da palesi irregolarità costruttive, è possibile esaminarle svolgendo delle analisi grafiche basate sul ricorso a moduli proporzionali e all’impiego di triangoli pitagorici, arrivando a ipotizzare schemi di tracciamento coerenti e piuttosto verosimili. Una ulteriore semplificazione geometrica può inoltre condurre alla costruzione di modelli tridimensionali elementari usando giochi modulari, capaci di rendere evidenti i meccanismi formali anche a un pubblico non esperto. Tali strumenti, utilizzabili in contesti didattici e museali, possono facilitare una fruizione attiva delle forme architettoniche, favorendo la conoscenza di monumenti spesso frammentari e poco valorizzati, con la convinzione che la diffusione di approcci tattili e materiali – accanto alle tecnologie digitali – contribuisca a ravvivare l’interesse per questo fragile patrimonio e a contrastarne l’oblio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


