La frigidità, stato in cui viene meno eccitazione e slancio, spesso è conseguenza diretta del vecchio paradigma fondato sul sapere scientifico-analitico e sull'imperativo dei risultati immediati. Risultati che il più delle volte non si prendono cura del contesto socio-economico-culturale, preoccupati come sono di trovare un'unica soluzione ultimativa ai problemi. In architettura si sta precisando un nuovo/antico paradigma che ha una stretta parentela con l'atteggiamento progettuale dell'architettura minore. Architettura capace di trovare soluzioni sub-ottimali, aperte a un perfezionamento continuo. L'architettura ha a che fare con la vita, il cui princìpio fondamentale è l'instabilità. L'instabilità è il frutto dell'in-stabilità (la ricerca di una stabilità nel tempo) e l'inst-abilità (l'abilità istantanea dell'azione). Alcuni casi emblematici mettono in evidenza la trasversalità necessaria al nuovo paradigma. A Giampilieri l'architettura ha provato a contaminare la logica e le soluzioni del vecchio paradigma. Le opere che cicatrizzano l'evento traumatico della frana sono state ibridate da un processo di strategie alternate a tattiche, basato sullo studio di metodi per curare patologie sociali in atto e frigidità connesse. Oggi ci troviamo sulla soglia di un nuovo paradigma che abbandona l'approccio risolutivo (un problema-una soluzione) per abbracciare l'approccio sistemico. Questo approccio riconosce la complessità come processo in cui cambiamenti, attività e azioni sono interconnessi.
Terre (F)rigide. Frigidità e altri rischi legati allo squilibrio culturale.
Liliana Adamo
2017-01-01
Abstract
La frigidità, stato in cui viene meno eccitazione e slancio, spesso è conseguenza diretta del vecchio paradigma fondato sul sapere scientifico-analitico e sull'imperativo dei risultati immediati. Risultati che il più delle volte non si prendono cura del contesto socio-economico-culturale, preoccupati come sono di trovare un'unica soluzione ultimativa ai problemi. In architettura si sta precisando un nuovo/antico paradigma che ha una stretta parentela con l'atteggiamento progettuale dell'architettura minore. Architettura capace di trovare soluzioni sub-ottimali, aperte a un perfezionamento continuo. L'architettura ha a che fare con la vita, il cui princìpio fondamentale è l'instabilità. L'instabilità è il frutto dell'in-stabilità (la ricerca di una stabilità nel tempo) e l'inst-abilità (l'abilità istantanea dell'azione). Alcuni casi emblematici mettono in evidenza la trasversalità necessaria al nuovo paradigma. A Giampilieri l'architettura ha provato a contaminare la logica e le soluzioni del vecchio paradigma. Le opere che cicatrizzano l'evento traumatico della frana sono state ibridate da un processo di strategie alternate a tattiche, basato sullo studio di metodi per curare patologie sociali in atto e frigidità connesse. Oggi ci troviamo sulla soglia di un nuovo paradigma che abbandona l'approccio risolutivo (un problema-una soluzione) per abbracciare l'approccio sistemico. Questo approccio riconosce la complessità come processo in cui cambiamenti, attività e azioni sono interconnessi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


