Mettendo in dialogo la prospettiva territorialista e quella femminista, questo contributo intende riflettere sulla relazione che lega infrastrutture sociali e territori periferici, con particolare riferimento al contesto meridionale ed etneo. Dapprima si presenta il più recente dibattito internazionale che anima gli studi urbani e regionali riguardante il tema delle infrastrutture sociali, con particolare attenzione ai contesti fragili, marginali e in declino. Attraverso le lenti interpretative offerte da tale dibattito, si avanzano alcune considerazioni critiche in merito alla concettualizzazione e alla trattazione di tale relazione nell’ambito della SNAI e del PNRR. Infine, si presentano alcune pratiche neo-rurali presenti nelle aree periferiche della regione etnea che dal basso stanno contribuendo alla re-invenzione delle infrastrutture sociali.
Infrastrutture sociali, territori fragili e neoruralismo
arturo di bella
Primo
;francesca maetzkeSecondo
2025-01-01
Abstract
Mettendo in dialogo la prospettiva territorialista e quella femminista, questo contributo intende riflettere sulla relazione che lega infrastrutture sociali e territori periferici, con particolare riferimento al contesto meridionale ed etneo. Dapprima si presenta il più recente dibattito internazionale che anima gli studi urbani e regionali riguardante il tema delle infrastrutture sociali, con particolare attenzione ai contesti fragili, marginali e in declino. Attraverso le lenti interpretative offerte da tale dibattito, si avanzano alcune considerazioni critiche in merito alla concettualizzazione e alla trattazione di tale relazione nell’ambito della SNAI e del PNRR. Infine, si presentano alcune pratiche neo-rurali presenti nelle aree periferiche della regione etnea che dal basso stanno contribuendo alla re-invenzione delle infrastrutture sociali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


