This paper examines the historical development of the area between Mount Etna and the Simeto River from the Greek and Roman periods to the Early Middle Ages, with particular attention to the processes of Christianization and the formation of the religious landscape between the fourth and eighth centuries CE. Through a combined analysis of literary, itinerarial, epigraphic, archaeological, and hagiographical sources, the study reconstructs the continuity of settlement and road networks in the region, the central role of Catania and the inland Etnean-Simeto centres, and the transformations brought about by the transition from Roman to Byzantine rule. Particular attention is devoted to the spread of Christianity, to early Christian epigraphic evidence – especially the inscription of Iulia Florentina – and to the growth of monasticism in the Etnean and Simeto areas. The article also proposes new interpretative hypotheses concerning the location and development of the centres of Hybla and Aitna, as well as the identification of certain boundary stones related to ecclesiastical properties. The study ultimately portrays the region as a dynamic territory deeply embedded in Mediterranean networks and capable of creatively reworking Roman, Greek, and Byzantine influences in shaping its cultural and religious identity.

Il contributo esamina l’evoluzione storica dell’area compresa tra l’Etna e il Simeto dall’età greca e romana fino all’Alto Medioevo, con particolare attenzione ai processi di cristianizzazione e alla formazione del paesaggio religioso tra IV e VIII secolo d.C. Attraverso l’analisi congiunta di fonti letterarie, itinerarie, epigrafiche, archeologiche e agiografiche, lo studio ricostruisce la continuità insediativa e viaria della regione, il ruolo centrale di Catania e dei centri dell’entroterra etneo-simetino, nonché le trasformazioni determinate dal passaggio dalla dominazione romana a quella bizantina. Particolare attenzione è dedicata alla diffusione del cristianesimo, alla documentazione epigrafica paleocristiana – con un ruolo centrale attribuito all’iscrizione di Iulia Florentina – e allo sviluppo del monachesimo nelle aree etnee e simetine. L’articolo propone inoltre nuove ipotesi interpretative sulla localizzazione e sull’evoluzione dei centri di Hybla e Aitna, nonché sull’identificazione di alcuni cippi confinari relativi alle proprietà ecclesiastiche. Ne emerge l’immagine di un territorio dinamico, profondamente inserito nelle reti mediterranee e capace di rielaborare in modo originale influenze romane, greche e bizantine nella formazione della propria identità culturale e religiosa.

L’area tra l’Etna e il Simeto dall’età antica all’Alto Medioevo

C. Soraci
In corso di stampa

Abstract

This paper examines the historical development of the area between Mount Etna and the Simeto River from the Greek and Roman periods to the Early Middle Ages, with particular attention to the processes of Christianization and the formation of the religious landscape between the fourth and eighth centuries CE. Through a combined analysis of literary, itinerarial, epigraphic, archaeological, and hagiographical sources, the study reconstructs the continuity of settlement and road networks in the region, the central role of Catania and the inland Etnean-Simeto centres, and the transformations brought about by the transition from Roman to Byzantine rule. Particular attention is devoted to the spread of Christianity, to early Christian epigraphic evidence – especially the inscription of Iulia Florentina – and to the growth of monasticism in the Etnean and Simeto areas. The article also proposes new interpretative hypotheses concerning the location and development of the centres of Hybla and Aitna, as well as the identification of certain boundary stones related to ecclesiastical properties. The study ultimately portrays the region as a dynamic territory deeply embedded in Mediterranean networks and capable of creatively reworking Roman, Greek, and Byzantine influences in shaping its cultural and religious identity.
In corso di stampa
Il contributo esamina l’evoluzione storica dell’area compresa tra l’Etna e il Simeto dall’età greca e romana fino all’Alto Medioevo, con particolare attenzione ai processi di cristianizzazione e alla formazione del paesaggio religioso tra IV e VIII secolo d.C. Attraverso l’analisi congiunta di fonti letterarie, itinerarie, epigrafiche, archeologiche e agiografiche, lo studio ricostruisce la continuità insediativa e viaria della regione, il ruolo centrale di Catania e dei centri dell’entroterra etneo-simetino, nonché le trasformazioni determinate dal passaggio dalla dominazione romana a quella bizantina. Particolare attenzione è dedicata alla diffusione del cristianesimo, alla documentazione epigrafica paleocristiana – con un ruolo centrale attribuito all’iscrizione di Iulia Florentina – e allo sviluppo del monachesimo nelle aree etnee e simetine. L’articolo propone inoltre nuove ipotesi interpretative sulla localizzazione e sull’evoluzione dei centri di Hybla e Aitna, nonché sull’identificazione di alcuni cippi confinari relativi alle proprietà ecclesiastiche. Ne emerge l’immagine di un territorio dinamico, profondamente inserito nelle reti mediterranee e capace di rielaborare in modo originale influenze romane, greche e bizantine nella formazione della propria identità culturale e religiosa.
Mount Etna, Simeto River, Christianization, monasticism, Sicily between East and West
Etna, Simeto, cristianizzazione della Sicilia, monachesimo, Sicilia tardoantica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/721749
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