La novella Il Mistero di Giovanni Verga apparve per la prima volta su «La nuova Rivista» di Torino il 12 febbraio 1882, per poi confluire nell’editio princeps delle Novelle rusticane, pubblicata dall’editore Casanova nel mese di dicembre dello stesso anno. Esordisce con un «attacco bifocale» (Forni, 2016) e un doppio narratore: da una parte, il personaggio dello zio Giovanni che, entro la cornice di una rievocazione memoriale, racconta una delle sacre rappresentazioni – la Fuga in Egitto – tradizionalmente messe in scena durante i riti della Settimana Santa in Sicilia; dall’altra, il narratore interno che ne riporta il racconto (Bigazzi, 1975). La novella presenta, dunque, fin dall’incipit una struttura narrativa peculiare che integra la finzione drammatica e scenica all’interno della rappresentazione letteraria, in apparente antitesi con le forme del racconto realista. Date queste premesse, il contributo presenta uno studio della novella teso a dimostrare la non contraddizione tra “realismo” e mimesi letteraria nella formalizzazione del contenuto.

Tra 'realtà' e 'rappresentazione'. Generi e forme della novella "Il Mistero" di Verga

Ninna Maria Lucia Martines
2025-01-01

Abstract

La novella Il Mistero di Giovanni Verga apparve per la prima volta su «La nuova Rivista» di Torino il 12 febbraio 1882, per poi confluire nell’editio princeps delle Novelle rusticane, pubblicata dall’editore Casanova nel mese di dicembre dello stesso anno. Esordisce con un «attacco bifocale» (Forni, 2016) e un doppio narratore: da una parte, il personaggio dello zio Giovanni che, entro la cornice di una rievocazione memoriale, racconta una delle sacre rappresentazioni – la Fuga in Egitto – tradizionalmente messe in scena durante i riti della Settimana Santa in Sicilia; dall’altra, il narratore interno che ne riporta il racconto (Bigazzi, 1975). La novella presenta, dunque, fin dall’incipit una struttura narrativa peculiare che integra la finzione drammatica e scenica all’interno della rappresentazione letteraria, in apparente antitesi con le forme del racconto realista. Date queste premesse, il contributo presenta uno studio della novella teso a dimostrare la non contraddizione tra “realismo” e mimesi letteraria nella formalizzazione del contenuto.
2025
978-88-99573-77-5
Verga; Novelle rusticane; Il Mistero; realtà; rappresentazione; forme.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/723329
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