Tomás González (1950) è uno scrittore colombiano noto per il suo stile introspettivo, che esplora le complessità emotive degli esseri umani, specialmente in relazione all'esistenza, alla violenza e alla memoria. Nella sua opera Primero estaba el mar (1993), narra la storia di un uomo che affronta una crisi esistenziale in un contesto costiero che diventa un personaggio a tutti gli effetti nella trama. Il mare, come potente metafora, affronta temi universali come l'origine della vita, la morte e la ricerca di un senso nell'esistenza. Questo studio si propone di analizzare come le metafore del mare vengano espresse linguisticamente nell'opera, esplorando la loro funzione simbolica e la loro trasmissione attraverso il linguaggio. Il mare non è solo uno scenario fisico, ma anche un riflesso delle tensioni interiori del protagonista e uno spazio di profonda introspezione. González impiega descrizioni poetiche del paesaggio costiero, utilizzando il mare come simbolo della vastità della vita, del primordiale e dell'eterno, creando un parallelismo tra l'oceano e i dilemmi esistenziali del protagonista. In questa analisi, verranno esaminate le metafore utilizzate dall'autore e il modo in cui vengono trasmesse linguisticamente, prestando attenzione al ritmo narrativo, alle costruzioni sintattiche e alle immagini sensoriali. Particolare attenzione sarà dedicata ai contrasti linguistici tra calma e agitazione, che riflettono la dualità emotiva del protagonista. Questo studio rivelerà come il mare, attraverso la sua rappresentazione linguistica, diventi un personaggio simbolico chiave nella ricerca di risposte del protagonista.

Las metáforas del mar y su expresión lingüística en Primero estaba el mar de Tomás González.

Maria Candida Munoz Medrano
2026-01-01

Abstract

Tomás González (1950) è uno scrittore colombiano noto per il suo stile introspettivo, che esplora le complessità emotive degli esseri umani, specialmente in relazione all'esistenza, alla violenza e alla memoria. Nella sua opera Primero estaba el mar (1993), narra la storia di un uomo che affronta una crisi esistenziale in un contesto costiero che diventa un personaggio a tutti gli effetti nella trama. Il mare, come potente metafora, affronta temi universali come l'origine della vita, la morte e la ricerca di un senso nell'esistenza. Questo studio si propone di analizzare come le metafore del mare vengano espresse linguisticamente nell'opera, esplorando la loro funzione simbolica e la loro trasmissione attraverso il linguaggio. Il mare non è solo uno scenario fisico, ma anche un riflesso delle tensioni interiori del protagonista e uno spazio di profonda introspezione. González impiega descrizioni poetiche del paesaggio costiero, utilizzando il mare come simbolo della vastità della vita, del primordiale e dell'eterno, creando un parallelismo tra l'oceano e i dilemmi esistenziali del protagonista. In questa analisi, verranno esaminate le metafore utilizzate dall'autore e il modo in cui vengono trasmesse linguisticamente, prestando attenzione al ritmo narrativo, alle costruzioni sintattiche e alle immagini sensoriali. Particolare attenzione sarà dedicata ai contrasti linguistici tra calma e agitazione, che riflettono la dualità emotiva del protagonista. Questo studio rivelerà come il mare, attraverso la sua rappresentazione linguistica, diventi un personaggio simbolico chiave nella ricerca di risposte del protagonista.
2026
978-88-31216-07-4
Tomás González (1950) es un escritor colombiano conocido por su estilo introspectivo, que explora las complejidades emocionales de los seres humanos, especialmente en relación con la existencia, la violencia y la memoria. En su obra Primero estaba el mar (1993), narra la historia de un hombre que se enfrenta a una crisis existencial en un contexto costero que se convierte en un personaje más de la trama. El mar, como poderosa metáfora, aborda temas universales como el origen de la vida, la muerte y la búsqueda de sentido a la existencia. Este estudio se propone analizar cómo se expresan lingüísticamente las metáforas del mar en la obra, explorando su función simbólica y su transmisión a través del lenguaje. El mar no solo es un escenario físico, sino también un reflejo de las tensiones internas del protagonista y un espacio de introspección profunda. González emplea descripciones poéticas del paisaje costero, utilizando el mar como símbolo de la vastedad de la vida, lo primordial y lo eterno, creando un paralelismo entre el océano y los dilemas existenciales del protagonista. En este análisis, se examinarán las metáforas utilizadas por el autor y el modo en que se transmiten lingüísticamente, con atención al ritmo narrativo, las construcciones sintácticas y las imágenes sensoriales. Se prestará especial atención a los contrastes lingüísticos entre la calma y la agitación, que reflejan la dualidad emocional del protagonista. Este estudio revelará cómo el mar, a través de su representación lingüística, se convierte en un personaje simbólico clave en la búsqueda de respuestas del protagonista.
Parole chiavi Mare, metafora, linguaggio
Mar, metáfora, lenguaje
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/726109
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