Nel mio contributo – nell’impossibilità di fornire un quadro esaustivo della produzione scoptica nel suo complesso – presenterò alcuni case studies: esaminerò due testi, uno in prosa, l’altro in versi, composti contro Leone Magistro Choirosphaktes, il dotto diplomatico al servizio dell’imperatore Leone VI fra IX e X secolo, ad opera di Areta di Neocesarea e di Costantino Rodio, due figure chiave della cultura bizantina dell’epoca6. Indagherò inoltre taluni caratteri dei carmi che costituiscono la ‘tenzone’ poetica, di natura – ritengo – giocosa, fra il suddetto Costantino Rodio e Teodoro Paflagone.
Realtà e finzione nella letteratura scoptica bizantina: Areta e Costantino Rodio
Gioacchino Strano
2026-01-01
Abstract
Nel mio contributo – nell’impossibilità di fornire un quadro esaustivo della produzione scoptica nel suo complesso – presenterò alcuni case studies: esaminerò due testi, uno in prosa, l’altro in versi, composti contro Leone Magistro Choirosphaktes, il dotto diplomatico al servizio dell’imperatore Leone VI fra IX e X secolo, ad opera di Areta di Neocesarea e di Costantino Rodio, due figure chiave della cultura bizantina dell’epoca6. Indagherò inoltre taluni caratteri dei carmi che costituiscono la ‘tenzone’ poetica, di natura – ritengo – giocosa, fra il suddetto Costantino Rodio e Teodoro Paflagone.File in questo prodotto:
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