Il contributo esplora la metafora della sinestesia educativa come chiave interpretativa per ripensare la valutazione formativa-formante in prospettiva inclusiva, ponendo al centro l’intreccio tra dimensioni cognitive, affettive, relazionali ed esperienziali dei processi di insegnamento-apprendimento. All’interno di tale cornice, lo studio indaga il punto di vista di 550 docenti specializzati TFA sostegno dell’Università di Catania sulle pratiche valutative adottate, con particolare attenzione alla riflessione condivisa sugli errori, alla formulazione di giudizi articolati e alla proposta di attività volte a promuovere l’apprendimento significativo. La ricerca, di tipo esplorativo e con approccio metodologico misto a prevalenza quantitativa, utilizza il Questionario di Autoanalisi delle Pratiche Didattiche (QAPD) per rilevare frequenze, difficoltà e bisogni formativi dei docenti rispetto alla valutazione formativa in chiave inclusiva. I risultati evidenziano una diffusa integrazione delle pratiche di feedback sugli errori e di valutazione significativa nel lavoro didattico quotidiano, pur in presenza di criticità legate alla mancanza di tempo, alla definizione di descrittori specifici e alla gestione pedagogica dell’errore. Tali esiti suggeriscono la necessità di potenziare la formazione iniziale e in servizio sulle pratiche valutative innovative e di sviluppare strumenti e condizioni organizzative che rendano sostenibile, nel tempo, l’intreccio sinestesico tra didattica e valutazione nei contesti educativi inclusivi
Sinestesia e la valutazione formativa/formante: verso un nuovo paradigma educativo inclusivo. Un’indagine esplorativa con i docenti specializzati TFA sostegno di Catania.
Paolina MulèCo-primo
;Maria Luisa BoninelliCo-primo
;
2026-01-01
Abstract
Il contributo esplora la metafora della sinestesia educativa come chiave interpretativa per ripensare la valutazione formativa-formante in prospettiva inclusiva, ponendo al centro l’intreccio tra dimensioni cognitive, affettive, relazionali ed esperienziali dei processi di insegnamento-apprendimento. All’interno di tale cornice, lo studio indaga il punto di vista di 550 docenti specializzati TFA sostegno dell’Università di Catania sulle pratiche valutative adottate, con particolare attenzione alla riflessione condivisa sugli errori, alla formulazione di giudizi articolati e alla proposta di attività volte a promuovere l’apprendimento significativo. La ricerca, di tipo esplorativo e con approccio metodologico misto a prevalenza quantitativa, utilizza il Questionario di Autoanalisi delle Pratiche Didattiche (QAPD) per rilevare frequenze, difficoltà e bisogni formativi dei docenti rispetto alla valutazione formativa in chiave inclusiva. I risultati evidenziano una diffusa integrazione delle pratiche di feedback sugli errori e di valutazione significativa nel lavoro didattico quotidiano, pur in presenza di criticità legate alla mancanza di tempo, alla definizione di descrittori specifici e alla gestione pedagogica dell’errore. Tali esiti suggeriscono la necessità di potenziare la formazione iniziale e in servizio sulle pratiche valutative innovative e di sviluppare strumenti e condizioni organizzative che rendano sostenibile, nel tempo, l’intreccio sinestesico tra didattica e valutazione nei contesti educativi inclusiviI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


