La dispersione scolastica sempre più spesso è voce della marginalità socio-territoriale. Difatti, la marginalità sociale, culturale ed economica influenza negativamente i risultati scolastici del minore, insieme alle caratteristiche socio-territoriali, alle famiglie di origine e alle reti sociali. In un contesto di marginalità socio-economica e culturale, i minori che si allontanano dalla scuola hanno maggiore predisposizione ad assumere comportamenti antisociali, devianti, criminali; ad inserirsi con difficoltà nella vita di comunità; inoltre incidono negativamente sulla crescita economica del Paese. Alla luce di tali riflessioni, si propone di presentare uno studio empirico sulla dispersione scolastica, iniziato nel 2023, nell’ambito del progetto Erasmus+ «Osez! Des Collectif de travail apprenants pour mieux comprendre le changement». Catania è un caso di studio interessante, in quanto, tra i 14 comuni capoluogo di città metropolitana, si distingue per l’alto grado di vulnerabilità sociale e materiale e per tassi significativi di povertà educativa e dispersione scolastica. La ricerca è divisa in due parti. La prima riguarda l’analisi socio-territoriale di Catania per mappare la distribuzione delle marginalità socio-economiche nei diversi quartieri. La seconda parte riguarda l’analisi dei principali fattori che influenzano l'abbandono scolastico: la condizione socio-demografica delle famiglie di origine dei minori; il contesto in cui vivono; aspetti della vita quotidiana e del tempo libero. In virtù dei principali risultati della ricerca, si è strutturato il “sostegno culturale”, quale strumento socio-psico pedagogico rivolto ai giovani più vulnerabili, per fornire loro strumenti atti a superare la condizione di “intrappolati” delle periferie urbane contemporanee e per contrastare, più in generale, le situazioni di marginalità e di disuguaglianza sociali ed economiche.
Il sostegno culturale come strumento di contrasto alle marginalità socio-territoriali: il caso di Catania
licia lipariPrimo
2026-01-01
Abstract
La dispersione scolastica sempre più spesso è voce della marginalità socio-territoriale. Difatti, la marginalità sociale, culturale ed economica influenza negativamente i risultati scolastici del minore, insieme alle caratteristiche socio-territoriali, alle famiglie di origine e alle reti sociali. In un contesto di marginalità socio-economica e culturale, i minori che si allontanano dalla scuola hanno maggiore predisposizione ad assumere comportamenti antisociali, devianti, criminali; ad inserirsi con difficoltà nella vita di comunità; inoltre incidono negativamente sulla crescita economica del Paese. Alla luce di tali riflessioni, si propone di presentare uno studio empirico sulla dispersione scolastica, iniziato nel 2023, nell’ambito del progetto Erasmus+ «Osez! Des Collectif de travail apprenants pour mieux comprendre le changement». Catania è un caso di studio interessante, in quanto, tra i 14 comuni capoluogo di città metropolitana, si distingue per l’alto grado di vulnerabilità sociale e materiale e per tassi significativi di povertà educativa e dispersione scolastica. La ricerca è divisa in due parti. La prima riguarda l’analisi socio-territoriale di Catania per mappare la distribuzione delle marginalità socio-economiche nei diversi quartieri. La seconda parte riguarda l’analisi dei principali fattori che influenzano l'abbandono scolastico: la condizione socio-demografica delle famiglie di origine dei minori; il contesto in cui vivono; aspetti della vita quotidiana e del tempo libero. In virtù dei principali risultati della ricerca, si è strutturato il “sostegno culturale”, quale strumento socio-psico pedagogico rivolto ai giovani più vulnerabili, per fornire loro strumenti atti a superare la condizione di “intrappolati” delle periferie urbane contemporanee e per contrastare, più in generale, le situazioni di marginalità e di disuguaglianza sociali ed economiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


