Il contributo assume la mandorla di Avola come figura duplice: da un lato forma geometrica generativa, riconducibile alla vesica piscis; dall’altro frammento culturale capace di condensare pratiche, memorie e immagini di un territorio. A partire da tale ambivalenza, il testo propone di leggere la mandorla non solo come prodotto agricolo, ma come architettura senza corpo, ossia come presenza diffusa che orienta la percezione del luogo, i ritmi del lavoro, gli usi domestici e le forme dell’abitare. Il racconto si struttura attraverso una prospettiva sensoriale: fioritura, raccolta, sgusciatura, consumo, lavorazione ed essiccazione diventano soglie visive, olfattive, tattili, acustiche e termiche mediante cui il frutto si converte in esperienza culturale. L’immagine proposta, concepita come montaggio di frammenti, diagrammi e tracce territoriali, costituisce il concept di un possibile dispositivo effimero per il Museo della Mandorla di Avola, fondato sulla traduzione espositiva dei sensi e delle memorie del frutto.
La mandorla generatrice: sensi e memorie per un disegno dello spazio museale
Felice RomanoPrimo
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2026-01-01
Abstract
Il contributo assume la mandorla di Avola come figura duplice: da un lato forma geometrica generativa, riconducibile alla vesica piscis; dall’altro frammento culturale capace di condensare pratiche, memorie e immagini di un territorio. A partire da tale ambivalenza, il testo propone di leggere la mandorla non solo come prodotto agricolo, ma come architettura senza corpo, ossia come presenza diffusa che orienta la percezione del luogo, i ritmi del lavoro, gli usi domestici e le forme dell’abitare. Il racconto si struttura attraverso una prospettiva sensoriale: fioritura, raccolta, sgusciatura, consumo, lavorazione ed essiccazione diventano soglie visive, olfattive, tattili, acustiche e termiche mediante cui il frutto si converte in esperienza culturale. L’immagine proposta, concepita come montaggio di frammenti, diagrammi e tracce territoriali, costituisce il concept di un possibile dispositivo effimero per il Museo della Mandorla di Avola, fondato sulla traduzione espositiva dei sensi e delle memorie del frutto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


