La recente decisione della Corte di Cassazione (n. 27243 del 2024), che ha esteso i principi sanciti dalla pronuncia a Sezioni Unite del 31.12.2021, n. 41449 alle fideiussioni cosiddette specifiche, fornisce lo spunto, una volta ricostruito il relativo panorama dottrinale e giurisprudenziale, per evidenziare i problemi di una estensione automatica e incondizionata dei principi espressi in sede nomofilattica. Si segnala, in particolare, come la nullità delle fideiussioni specifiche non possa farsi discendere, in maniera meccanica, dalla mera uniformità delle condizioni generali di contratto, occorrendo, altresì, l’individuazione dell’elemento della effettiva programmazione dell’intesa ‘‘a monte’’ che, a fronte dell’assenza di uno specifico modello standard A.B.I., potrebbe ravvisarsi, non senza delle criticità, nella peculiare pervasività dello schema omnibus
La nullità delle fideiussioni (anche non omnibus) su schema A.B.I., in La nuova giurisprudenza civile commentata
Edoardo Milazzo
2025-01-01
Abstract
La recente decisione della Corte di Cassazione (n. 27243 del 2024), che ha esteso i principi sanciti dalla pronuncia a Sezioni Unite del 31.12.2021, n. 41449 alle fideiussioni cosiddette specifiche, fornisce lo spunto, una volta ricostruito il relativo panorama dottrinale e giurisprudenziale, per evidenziare i problemi di una estensione automatica e incondizionata dei principi espressi in sede nomofilattica. Si segnala, in particolare, come la nullità delle fideiussioni specifiche non possa farsi discendere, in maniera meccanica, dalla mera uniformità delle condizioni generali di contratto, occorrendo, altresì, l’individuazione dell’elemento della effettiva programmazione dell’intesa ‘‘a monte’’ che, a fronte dell’assenza di uno specifico modello standard A.B.I., potrebbe ravvisarsi, non senza delle criticità, nella peculiare pervasività dello schema omnibusI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


