Oggetto di specifica analisi sono i delitti contro la libertà morale della persona, vale a dire quelle condotte delittuose che condizionano il processo di formazione della volontà della vittima. Tra queste, particolare attenzione è rivolta a tutte quelle invasioni della sfera psichica di un soggetto non suscettibili di percezione sensoriale e quindi non riscontrabili empiricamente. Rilevano poi quelle condotte, talvolta neutre, tanto più se realizzate isolatamente, rimesse al grado di sensibilità della vittima. Modalità tipiche di realizzazioni di questi reati sono la violenza e la minaccia, che, oltre ad integrare fattispecie autonome, rappresentano elementi costitutivi o circostanze aggravanti di altre disposizioni normative. A queste modalità della condotta, in relazione al reato di atti persecutori si aggiunge la molestia, di più difficile e sfuggente definizione rispetto alle altre. Si tratta di manifestazioni criminose che risentono della crisi dei rapporti sociali, e talvolta anche familiari, e ben si prestano, anche per via della formulazione normativa non troppo aderente ai principi di tassatività e determinatezza, a interpretazioni volte a non lasciare zone di impunità rispetto a tutti quei comportamenti che destano allarme sociale, pur non riuscendo a ottenere, in ambito penale, un espresso riconoscimento giuridico (si pensi al mobbing così come al fenomeno del bullismo, realizzabili pure attraverso strumenti informatici).

Cap. X. Delitti contro la libertà morale [2017]

TIGANO, SIMONA MARIA DEBORAH
2017

Abstract

Oggetto di specifica analisi sono i delitti contro la libertà morale della persona, vale a dire quelle condotte delittuose che condizionano il processo di formazione della volontà della vittima. Tra queste, particolare attenzione è rivolta a tutte quelle invasioni della sfera psichica di un soggetto non suscettibili di percezione sensoriale e quindi non riscontrabili empiricamente. Rilevano poi quelle condotte, talvolta neutre, tanto più se realizzate isolatamente, rimesse al grado di sensibilità della vittima. Modalità tipiche di realizzazioni di questi reati sono la violenza e la minaccia, che, oltre ad integrare fattispecie autonome, rappresentano elementi costitutivi o circostanze aggravanti di altre disposizioni normative. A queste modalità della condotta, in relazione al reato di atti persecutori si aggiunge la molestia, di più difficile e sfuggente definizione rispetto alle altre. Si tratta di manifestazioni criminose che risentono della crisi dei rapporti sociali, e talvolta anche familiari, e ben si prestano, anche per via della formulazione normativa non troppo aderente ai principi di tassatività e determinatezza, a interpretazioni volte a non lasciare zone di impunità rispetto a tutti quei comportamenti che destano allarme sociale, pur non riuscendo a ottenere, in ambito penale, un espresso riconoscimento giuridico (si pensi al mobbing così come al fenomeno del bullismo, realizzabili pure attraverso strumenti informatici).
978-88-14-22125-5
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