L’inositolo, scoperto nel muscolo più di 150 anni fa, è venuto alla ribalta solo negli ultimi 30 anni, in quanto identificato come elemento base dell’inositolo 3 fosfato che agisce come secondo messaggero in diversi sistemi cellulari che coinvolgono in ultima analisi l’insulina. Un effetto fisiologico così importante non poteva non impattare con diverse patologie cliniche legate al dismetabolismo e quindi con la moderna accezione di insulino-resistenza. Il paradigma clinico di questa condizione è la sindrome dell’ovaio policistico intesa oggigiorno come risultato della insulino-resistenza che, a vari livelli di interazione, spiega la triade clinica obesità, iperandrogenismo e anovulazione. Proprio da questo disturbo è nato l’interesse dei ginecologi verso l’inositolo come strumento terapeutico in grado di attenuare l’insulino-resistenza che caratterizza molte di queste pazienti. Questa monografia espone pertanto la storia e riassume alcune informazioni di base circa l’inositolo, ma soprattutto è intesa ad aggiornare sugli attuali impieghi terapeutici di questa molecola. Oltre che in settori consolidati quali il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico e l’ausilio nei programmi di procreazione medica assistita, l’inositolo viene esplorato per la sua capacità terapeutica nella donna gravida, in particolar modo nella profilassi dei difetti del tubo neurale folato-resistenti e nella prevenzione dell’insorgenza del diabete gestazionale, e infine nella donna in post-menopausa nel trattamento della sindrome metabolica. Gli Autori dei vari capitoli sono quanto di meglio la cultura nazionale possa offrire in questo settore per lo specializzando, lo specialista in ostetricia e ginecologia ed endocrinologia.

Effetti del Myo-Inositolo sulla funzione nemaspermica

RA Condorelli;LA VIGNERA, SANDRO SALVUCCIO MARIA;VICARI, Enzo Saretto;
2014

Abstract

L’inositolo, scoperto nel muscolo più di 150 anni fa, è venuto alla ribalta solo negli ultimi 30 anni, in quanto identificato come elemento base dell’inositolo 3 fosfato che agisce come secondo messaggero in diversi sistemi cellulari che coinvolgono in ultima analisi l’insulina. Un effetto fisiologico così importante non poteva non impattare con diverse patologie cliniche legate al dismetabolismo e quindi con la moderna accezione di insulino-resistenza. Il paradigma clinico di questa condizione è la sindrome dell’ovaio policistico intesa oggigiorno come risultato della insulino-resistenza che, a vari livelli di interazione, spiega la triade clinica obesità, iperandrogenismo e anovulazione. Proprio da questo disturbo è nato l’interesse dei ginecologi verso l’inositolo come strumento terapeutico in grado di attenuare l’insulino-resistenza che caratterizza molte di queste pazienti. Questa monografia espone pertanto la storia e riassume alcune informazioni di base circa l’inositolo, ma soprattutto è intesa ad aggiornare sugli attuali impieghi terapeutici di questa molecola. Oltre che in settori consolidati quali il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico e l’ausilio nei programmi di procreazione medica assistita, l’inositolo viene esplorato per la sua capacità terapeutica nella donna gravida, in particolar modo nella profilassi dei difetti del tubo neurale folato-resistenti e nella prevenzione dell’insorgenza del diabete gestazionale, e infine nella donna in post-menopausa nel trattamento della sindrome metabolica. Gli Autori dei vari capitoli sono quanto di meglio la cultura nazionale possa offrire in questo settore per lo specializzando, lo specialista in ostetricia e ginecologia ed endocrinologia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/79254
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