Il Cairo mette in discussione alcuni concetti molto usati in questi anni dalla cultura architettonica ed urbanistica: innovazione, stratificazione, permanenza, differenza, sono termini che questa città invita a ripensare. Alla necessità di anteporre e sovrapporre le figure o i concetti alla vita, il Cairo risponde con una pratica di azioni continue e quotidiane che agiscono su spazi interstiziali e ridisegnano a posteriori alcune aree urbane secondo un movimento induttivo che trova nel corpo lo strumento principale di definizione degli ambienti e dei luoghi. Le pratiche informali generano piccole architetture del paradosso che spostano la nostra attenzione sull’imprevisto come elemento di progetto suggerendoci la possibilità di ripensare l’errore come condizione privilegiata dell’invenzione. La cultura informale si propone come riscrittura e opera di continua traduzione, che si esercita con assiduità nel trasformare gli incidenti in incontri imprevisti, lavorando sulle variazioni.

Abitare straniero. Sradicamento e appartenenza nelle tattiche urbane

NAVARRA, MARCO
2016-01-01

Abstract

Il Cairo mette in discussione alcuni concetti molto usati in questi anni dalla cultura architettonica ed urbanistica: innovazione, stratificazione, permanenza, differenza, sono termini che questa città invita a ripensare. Alla necessità di anteporre e sovrapporre le figure o i concetti alla vita, il Cairo risponde con una pratica di azioni continue e quotidiane che agiscono su spazi interstiziali e ridisegnano a posteriori alcune aree urbane secondo un movimento induttivo che trova nel corpo lo strumento principale di definizione degli ambienti e dei luoghi. Le pratiche informali generano piccole architetture del paradosso che spostano la nostra attenzione sull’imprevisto come elemento di progetto suggerendoci la possibilità di ripensare l’errore come condizione privilegiata dell’invenzione. La cultura informale si propone come riscrittura e opera di continua traduzione, che si esercita con assiduità nel trasformare gli incidenti in incontri imprevisti, lavorando sulle variazioni.
978-88-916-2005-7
Repairing, Re-use, Architecture, Urban tattic,
Abitare Straniero, Riparazione, Tattiche urbane, postproduzione, Casual, Architettura, Riuso
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/83637
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