Evaluation has always been a particularly significant aspect of university life. University is the place where research evaluation is produced as well as evaluation of the eligibility of scientists to teaching and research activities supported and oriented by social institutions. Evaluating activities are therefore essential to life and continuity of higher education system and research training. At present, traditional mechanisms of evaluation, based on self-autonomy and academic self-government, are at a critical point. New tools are actually used to ensure higher levels of objectivity and more opportunities for research comparison and legitimacy of researchers devoted to it. In this paper I offer a comment on the possibility of introducing quantitative evaluation methods or qualitative, individual and responsive methods for the formulation of reviews.

Il problema della valutazione haa costiituito, da sempre, uno degli aspetti più significativi della vita universitaria. L’università ha sempre costituito il luogo di valutazione della ricerca e, contemporaneamente, il luogo di valutazione dell’ammissibilità degli studiosi alle funzioni di insegnamento e di ricerca finanziate e sostenute dalle varie espressioni della società ( comunità religiose, comunità locali, Stato, ecc.). La valutazione è, dunque, essenziale alla vita e alla continuità del sistema di formazione superiore e di ricerca per la formazione. In questa fase storica, sono entrati in crisi i meccanismi tradizionali di valutazione, fondati sull’autonomia e sull’autogoverno delle stesse comunità accademiche, e si tenta di elaborare nuovi strumenti che garantiscano più significativi livelli di oggettività e più ampi spazi di di confronto per il riconoscimento della validità della ricerca e, quindi, della legittimazione di coloro che la ‘professano’. L’obbiettivo del saggio è quello di proporre una riflessione sulla praticabilità di metodi di valutazione che utilizzano sistemi ‘automatici’ di ‘quantificazione’ ai fini della formulazione dei ‘giudizi’ e di metodi di valutazione che utilizzano sistemi ‘soggettivi accademicamente responsabili’ di formulazione dei ‘giudizi’.

Tecniche di valutazione e caratteristiche istituzionali dell'autonomia universitaria

VECCHIO, Giuseppe
2010

Abstract

Il problema della valutazione haa costiituito, da sempre, uno degli aspetti più significativi della vita universitaria. L’università ha sempre costituito il luogo di valutazione della ricerca e, contemporaneamente, il luogo di valutazione dell’ammissibilità degli studiosi alle funzioni di insegnamento e di ricerca finanziate e sostenute dalle varie espressioni della società ( comunità religiose, comunità locali, Stato, ecc.). La valutazione è, dunque, essenziale alla vita e alla continuità del sistema di formazione superiore e di ricerca per la formazione. In questa fase storica, sono entrati in crisi i meccanismi tradizionali di valutazione, fondati sull’autonomia e sull’autogoverno delle stesse comunità accademiche, e si tenta di elaborare nuovi strumenti che garantiscano più significativi livelli di oggettività e più ampi spazi di di confronto per il riconoscimento della validità della ricerca e, quindi, della legittimazione di coloro che la ‘professano’. L’obbiettivo del saggio è quello di proporre una riflessione sulla praticabilità di metodi di valutazione che utilizzano sistemi ‘automatici’ di ‘quantificazione’ ai fini della formulazione dei ‘giudizi’ e di metodi di valutazione che utilizzano sistemi ‘soggettivi accademicamente responsabili’ di formulazione dei ‘giudizi’.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/11536
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