At the end of the Nineteenth century, the scandal of the Banca Romana and several corruption events reported by the press severely jeopardises the reputation of the politicians. In Italy, as well as in other countries, the question on the opportunity to frame a specific provision aimed at protecting the continuity of government raised. The judge, Luigi Ferraioli, proposes to create the crime of political defamation (diffamazione politica), which somehow echoes the British tradition of political libel. As a consequence, the contemporary jurist mindset takes into consideration issues such as popular consensus, government stability, freedom to report and censorship, private life of public men, press freedom, rules of common law on right to smear. All these matters being strictly relevant to the use of justice for political purposes, to the exercise of the right of censorship and, ultimately, to the endurance of the democratic system itself.

Alla fine dell’Ottocento, lo scandalo della Banca romana e i molti episodi di corruzione denunciati dagli organi di informazione delegittimano fortemente la classe politica. Anche in Italia si pone il delicato problema se sia opportuno prevedere, come in altri paesi, una specifica figura di reato, volta a tutelare la continuità dell’azione di governo. Il giudice Luigi Ferraioli propone l’istituzione del reato di diffamazione politica, che riecheggia in alcuni punti il political libel della tradizione anglosassone. Al consenso popolare, alla tenuta del sistema di governo, al diritto di cronaca e di censura, alla dimensione privata della vita degli uomini pubblici, alla libertà d’informazione, alle regole di diritto comune sulla diffamazione si collegano le riflessioni dei giuristi sull’argomento, rilevante per le inevitabili connessioni con l’uso della giustizia a fini politici, l’esercizio del diritto di censura, la tenuta stessa del sistema democratico.

«Il suffragio popolare assorbe e condona ogni precedente e non accusata colpa». Un giudice e un cavaliere

SPECIALE, Giuseppe
2013

Abstract

Alla fine dell’Ottocento, lo scandalo della Banca romana e i molti episodi di corruzione denunciati dagli organi di informazione delegittimano fortemente la classe politica. Anche in Italia si pone il delicato problema se sia opportuno prevedere, come in altri paesi, una specifica figura di reato, volta a tutelare la continuità dell’azione di governo. Il giudice Luigi Ferraioli propone l’istituzione del reato di diffamazione politica, che riecheggia in alcuni punti il political libel della tradizione anglosassone. Al consenso popolare, alla tenuta del sistema di governo, al diritto di cronaca e di censura, alla dimensione privata della vita degli uomini pubblici, alla libertà d’informazione, alle regole di diritto comune sulla diffamazione si collegano le riflessioni dei giuristi sull’argomento, rilevante per le inevitabili connessioni con l’uso della giustizia a fini politici, l’esercizio del diritto di censura, la tenuta stessa del sistema democratico.
At the end of the Nineteenth century, the scandal of the Banca Romana and several corruption events reported by the press severely jeopardises the reputation of the politicians. In Italy, as well as in other countries, the question on the opportunity to frame a specific provision aimed at protecting the continuity of government raised. The judge, Luigi Ferraioli, proposes to create the crime of political defamation (diffamazione politica), which somehow echoes the British tradition of political libel. As a consequence, the contemporary jurist mindset takes into consideration issues such as popular consensus, government stability, freedom to report and censorship, private life of public men, press freedom, rules of common law on right to smear. All these matters being strictly relevant to the use of justice for political purposes, to the exercise of the right of censorship and, ultimately, to the endurance of the democratic system itself.
Libertà di stampa; Stabilità politica; Opinione pubblica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/16382
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