The essay focuses on the "resistance" of literary criticism and teaching, in adverse current conditions, and in particular on the need, expressed by Romano Luperini in his recent book (2013), to "return to origin". Explicit the implications of this perspective by recalling Machiavelli, and his concept of "reducing to principles": rediscovering the fundamentals, the reasons for the function of criticism, in order to exist and renew itself. Highlight, about the book of Luperini, the homologies between criticism and teaching, the dialectical relationship particular/universal, I/we, the planetary ethics of Auerbach opposed to the national perspective of De Sanctis, and the paradox of criticism as "the science of the possible" proposed by Guido Guglielmi.

Il saggio si sofferma sulla «resistenza» della critica e dell’insegnamento letterario, nelle avverse condizioni attuali, e in particolare sulla necessità, espressa da Romano Luperini nel suo recente volume (2013), di “ritornare alle origini”. Esplicita le implicazioni di questa prospettiva richiamando Machiavelli e il suo concetto di “ridursi ai princìpi”, cioè riscoprire i fondamenti, le ragioni della funzione della critica, per poter esistere e rinnovarsi. Evidenzia, a proposito del libro di Luperini, le omologie tra critica e insegnamento, la relazione dialettica particolare/universale, io/noi, l’etica planetaria di Auerbach contrapposta a quella nazionale di De Sanctis, e il paradosso della critica come “scienza del possibile” proposto da Guido Guglielmi.

“Ridursi ai princìpi”. Resistenza della critica e dell’insegnamento della letteratura

MANGANARO, ANDREA
2015

Abstract

Il saggio si sofferma sulla «resistenza» della critica e dell’insegnamento letterario, nelle avverse condizioni attuali, e in particolare sulla necessità, espressa da Romano Luperini nel suo recente volume (2013), di “ritornare alle origini”. Esplicita le implicazioni di questa prospettiva richiamando Machiavelli e il suo concetto di “ridursi ai princìpi”, cioè riscoprire i fondamenti, le ragioni della funzione della critica, per poter esistere e rinnovarsi. Evidenzia, a proposito del libro di Luperini, le omologie tra critica e insegnamento, la relazione dialettica particolare/universale, io/noi, l’etica planetaria di Auerbach contrapposta a quella nazionale di De Sanctis, e il paradosso della critica come “scienza del possibile” proposto da Guido Guglielmi.
The essay focuses on the "resistance" of literary criticism and teaching, in adverse current conditions, and in particular on the need, expressed by Romano Luperini in his recent book (2013), to "return to origin". Explicit the implications of this perspective by recalling Machiavelli, and his concept of "reducing to principles": rediscovering the fundamentals, the reasons for the function of criticism, in order to exist and renew itself. Highlight, about the book of Luperini, the homologies between criticism and teaching, the dialectical relationship particular/universal, I/we, the planetary ethics of Auerbach opposed to the national perspective of De Sanctis, and the paradox of criticism as "the science of the possible" proposed by Guido Guglielmi.
Critica; Insegnamento della letteratura; Luperini; Machiavelli; De Sanctis; Auerbach
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