There are architectural works whose mark on thearea is no longer impressed by matter and forwhich interventions cannot be defined in a materialrestoration. There are important buildings whichhaving being in fact destroyed by the will of communitydecision-making, with complex processes and oftencontroversies, have literally cancelled out pieces ofhistory. In the absence of matter, the representationconducted using the latest digital technology, which hasmade a significant contribution to the documentationof these works for which a virtual restoration helps tokeep the record alive.The study focuses on the impressive work of the Spanishwalls that for more than three centuries have markedthe city of Syracuse and which the political events ofthe late nineteenth century have largely destroyed. Thegoal is to render this cultural heritage available, in thesame way as a material restoration would, throughvirtual reality

Vi sono opere il cui segno sul territorio non è piùimpresso dalla materia e per le quali gli interventi nonpossono configurarsi in un restauro materiale. Sonoemergenze architettoniche distrutte dalla volontàdecisionale della comunità, con processi articolati espesso controversi che, di fatto, hanno cancellato pezzidi storia.In assenza di materia, la rappresentazione condottamediante le più recenti tecnologie digitali apporta uncontributo notevole per la documentazione di questeopere per le quali un restauro virtuale contribuisce amantenere viva la memoria.Lo studio riguarda l’imponente opera delle muraspagnole che per più di tre secoli hanno segnato illuogo dell’isola di Ortigia e che gli eventi politici di fine‘800 hanno in buona parte distrutto.L’obiettivo è di rendere fruibile, alla stessa stregua diun restauro materico, questo patrimonio culturaleattraverso la realtà virtuale

Un percorso diacronico: il restauro virtuale delle mura spagnole in Ortigia [The diachronic path: The virtual restoration of the Spanish walls of Ortigia]

VALENTI, RITA MARIA;
2015

Abstract

Vi sono opere il cui segno sul territorio non è piùimpresso dalla materia e per le quali gli interventi nonpossono configurarsi in un restauro materiale. Sonoemergenze architettoniche distrutte dalla volontàdecisionale della comunità, con processi articolati espesso controversi che, di fatto, hanno cancellato pezzidi storia.In assenza di materia, la rappresentazione condottamediante le più recenti tecnologie digitali apporta uncontributo notevole per la documentazione di questeopere per le quali un restauro virtuale contribuisce amantenere viva la memoria.Lo studio riguarda l’imponente opera delle muraspagnole che per più di tre secoli hanno segnato illuogo dell’isola di Ortigia e che gli eventi politici di fine‘800 hanno in buona parte distrutto.L’obiettivo è di rendere fruibile, alla stessa stregua diun restauro materico, questo patrimonio culturaleattraverso la realtà virtuale
There are architectural works whose mark on thearea is no longer impressed by matter and forwhich interventions cannot be defined in a materialrestoration. There are important buildings whichhaving being in fact destroyed by the will of communitydecision-making, with complex processes and oftencontroversies, have literally cancelled out pieces ofhistory. In the absence of matter, the representationconducted using the latest digital technology, which hasmade a significant contribution to the documentationof these works for which a virtual restoration helps tokeep the record alive.The study focuses on the impressive work of the Spanishwalls that for more than three centuries have markedthe city of Syracuse and which the political events ofthe late nineteenth century have largely destroyed. Thegoal is to render this cultural heritage available, in thesame way as a material restoration would, throughvirtual reality
virtual modeling,; urban representation; conservation and memory
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