È stato precedentemente dimostrato (Vecchio e Molteni 2007) la percentuali di errore nella localizzazione muscolare eseguita attraverso l’elettromiografia convenzionale ad ago rispetto alla localizzazione guidata da una elettrostimolazione ad ago. Il lavoro oggetto della presente comunicazione è stato eseguito integrando, alle metodiche utilizzate nel citato studio, la verifica ecografia del posizionamento dell’ago nella convinzione che tale indagine intergrata permette di migliorare ancora le tecniche infiltrative. I benefici sono evidenziabili in molte circostanze e tra queste le più rap- EUR MED PHYS 2008;44(Suppl. 1 to No. 3) VECCHIO TECNICHE INFILTRATIVE A CONFRONDO: ELETTROMIOGRAFIA VERSUS ELETTROSTIMOLAZIONE VERSUS ECOGRAFIA 2 EUROPA MEDICOPHYSICA October 2008 presentative sono la valutazione della “quota fibrosa” di tessuto muscolare con evidente ripercussioni sul lato prognostico del trattamento stesso, la possibilità di inoculare il farmaco nel ventre muscolare anziché alle estremità (differenziazione non eseguibile con la sola guida elettromiografica o con l’elettrostimolazione), la valutazione di grandezza dei muscoli trattati e da ciò il calcolo del volume da infiltrare (specie nei pazienti pediatrici), la possibilità di trattare più punti dello stesso muscolo aumentando la diluizione dei farmaci, ma rimanendo nel contesto della fibra muscolare. La guida ecografia in molte circostanze oggi non può essere considerata una pratica finalizzata solo alla curiosità dell’operatore che appaga il legittimo desiderio di “monitorizzare” la sede del proprio trattamento , ma risponde a precise esigenze tecniche che sono indispensabili in termini di sicurezza e di farmacoeconomia. Venti pazienti adulti sono stati selezionati per l’arruolamento allo studio. I pazienti presentavano spasticità di vario grado all’arto superiore in esito ad ictus cerebrale. Dopo aver posizionato l’ago per l’infiltrazione di tossina botulinica attraverso una guida elettromiografica prima ed attraverso tecniche di elettrostimolazione di verifica veniva posta una sonda ecografia al fine di dimostrare il preciso posizionamento dell’elettrodo ad ago. Ad una prima verifica dei dati è stato evidenziato un rischio d’errore nelle procedure di infiltrazione “elettroguidate”, senza guida ecografica, irrilevante relativamente alla corretta sede d’inserzione. Tuttavia l’individuazione delle dimensioni muscolari al fine di calcolare il volume “ospitabile”, della sede di posizionamento dell’ago all’interno della fibra muscolare (ventre o inserzioni), la valutazione della quota fibrosa a carico del muscolo oggetto di trattamento sono state possibili solo grazie alla tecnica di guida ecografia associata. Dallo studio eseguito emerge – ad esempio – che nel trattamento dei muscoli con discreta “quota retrattile” l’elettrostimolazione ad ago sembra essere poco utile, mentre molto più utile ed efficace appare la guida ecografica. In conclusione la guida ecografia, durante le infiltrazioni muscolari, si è rivelata utile relativamente agli aspetti sopra citati.

Tecniche infiltrative a confronto:elettromiografia versus elettrostimolazione versus ecografia

VECCHIO, MICHELE;
2008

Abstract

È stato precedentemente dimostrato (Vecchio e Molteni 2007) la percentuali di errore nella localizzazione muscolare eseguita attraverso l’elettromiografia convenzionale ad ago rispetto alla localizzazione guidata da una elettrostimolazione ad ago. Il lavoro oggetto della presente comunicazione è stato eseguito integrando, alle metodiche utilizzate nel citato studio, la verifica ecografia del posizionamento dell’ago nella convinzione che tale indagine intergrata permette di migliorare ancora le tecniche infiltrative. I benefici sono evidenziabili in molte circostanze e tra queste le più rap- EUR MED PHYS 2008;44(Suppl. 1 to No. 3) VECCHIO TECNICHE INFILTRATIVE A CONFRONDO: ELETTROMIOGRAFIA VERSUS ELETTROSTIMOLAZIONE VERSUS ECOGRAFIA 2 EUROPA MEDICOPHYSICA October 2008 presentative sono la valutazione della “quota fibrosa” di tessuto muscolare con evidente ripercussioni sul lato prognostico del trattamento stesso, la possibilità di inoculare il farmaco nel ventre muscolare anziché alle estremità (differenziazione non eseguibile con la sola guida elettromiografica o con l’elettrostimolazione), la valutazione di grandezza dei muscoli trattati e da ciò il calcolo del volume da infiltrare (specie nei pazienti pediatrici), la possibilità di trattare più punti dello stesso muscolo aumentando la diluizione dei farmaci, ma rimanendo nel contesto della fibra muscolare. La guida ecografia in molte circostanze oggi non può essere considerata una pratica finalizzata solo alla curiosità dell’operatore che appaga il legittimo desiderio di “monitorizzare” la sede del proprio trattamento , ma risponde a precise esigenze tecniche che sono indispensabili in termini di sicurezza e di farmacoeconomia. Venti pazienti adulti sono stati selezionati per l’arruolamento allo studio. I pazienti presentavano spasticità di vario grado all’arto superiore in esito ad ictus cerebrale. Dopo aver posizionato l’ago per l’infiltrazione di tossina botulinica attraverso una guida elettromiografica prima ed attraverso tecniche di elettrostimolazione di verifica veniva posta una sonda ecografia al fine di dimostrare il preciso posizionamento dell’elettrodo ad ago. Ad una prima verifica dei dati è stato evidenziato un rischio d’errore nelle procedure di infiltrazione “elettroguidate”, senza guida ecografica, irrilevante relativamente alla corretta sede d’inserzione. Tuttavia l’individuazione delle dimensioni muscolari al fine di calcolare il volume “ospitabile”, della sede di posizionamento dell’ago all’interno della fibra muscolare (ventre o inserzioni), la valutazione della quota fibrosa a carico del muscolo oggetto di trattamento sono state possibili solo grazie alla tecnica di guida ecografia associata. Dallo studio eseguito emerge – ad esempio – che nel trattamento dei muscoli con discreta “quota retrattile” l’elettrostimolazione ad ago sembra essere poco utile, mentre molto più utile ed efficace appare la guida ecografica. In conclusione la guida ecografia, durante le infiltrazioni muscolari, si è rivelata utile relativamente agli aspetti sopra citati.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/241680
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