L’articolo esamina la prassi di attuazione delle misure contro il terrorismo decise dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. Tale prassi pone il problema di conciliare due differenti valori: sicurezza e rispetto dei diritti umani. Inoltre, l’attuazione di queste misure dà luogo ad un fenomeno pluriordinamentale, giacché molto spesso coinvolge tre differenti sistemi giuridici (quello delle Nazioni Unite, quello dell’Unione europea e quello nazionale) con differenti livelli di protezione dei diritti dell’uomo. Così, quando le misure decise dal Consiglio di sicurezza vertono su materie che gli Stati membri hanno attribuito alla competenza dell’UE, per quest’ultima si presenta il problema di conciliare l’ordinario livello di protezione di tali diritti umani con la necessità per gli Stati membri di ottemperare alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza. L’articolo, attraverso l’esame del caso Kadi e Al Barakaat, studia, valutandole criticamente, le diverse soluzioni giuridiche che a questo problema hanno dato, prima, il Tribunale di primo grado e, successivamente, la Corte di giustizia dell’UE.

Attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza contro il terrorismo e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali nell'ordinamento comunitario: la sentenza della Corte di giustizia relativa ai casi Kadi e Al Barakaat

PIRRONE, Pasquale
2009

Abstract

L’articolo esamina la prassi di attuazione delle misure contro il terrorismo decise dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. Tale prassi pone il problema di conciliare due differenti valori: sicurezza e rispetto dei diritti umani. Inoltre, l’attuazione di queste misure dà luogo ad un fenomeno pluriordinamentale, giacché molto spesso coinvolge tre differenti sistemi giuridici (quello delle Nazioni Unite, quello dell’Unione europea e quello nazionale) con differenti livelli di protezione dei diritti dell’uomo. Così, quando le misure decise dal Consiglio di sicurezza vertono su materie che gli Stati membri hanno attribuito alla competenza dell’UE, per quest’ultima si presenta il problema di conciliare l’ordinario livello di protezione di tali diritti umani con la necessità per gli Stati membri di ottemperare alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza. L’articolo, attraverso l’esame del caso Kadi e Al Barakaat, studia, valutandole criticamente, le diverse soluzioni giuridiche che a questo problema hanno dato, prima, il Tribunale di primo grado e, successivamente, la Corte di giustizia dell’UE.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/24860
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