Obiettivo: Valutare l’accuratezza diagnostica della risonanza magnetica (RM) nella valutazione preoperatoriadell’endometriosi pelvica in pazienti sottoposte ad intervento per via laparoscopica.Materiali e metodi: 25 pazienti con sospetto clinico di endometriosi o con pregressa diagnosi di endometriosisono state valutate mediante RM pelvica. Le pazienti sono state sottoposte ad intervento per via laparoscopica. Idati RM di presenza, sede, numero e dimensioni delle lesioni sono stati confrontati con quelli chirurgici.Le sedi interessate dalla patologia sono state: ovaio, scavo del Douglas, torus uterino, legamenti utero-sacrali(LUS), vagina, setto retto-vaginale (SRV), sigma-retto, uretere e vescica. Per ogni sede sono stati calcolati accuratezzadiagnostica, sensibilità, specificità, valore predittivo positivo (VPP) e valore predittivo negativo (VPN) dellaRM considerando i reperti laparoscopici quali standard di riferimento per la diagnosi.Risultati: La laparoscopia ha confermato la diagnosi di endometriosi nelle 25 pazienti. In 16/25 (64%) pazientierano presenti cisti ovariche endometriosiche. 13/25 (52%) pazienti avevano lesioni dei LUS, 14/25 (56%) deltorus uterino e 11/25 (44%) del SRV. In 8/25 (32%) casi è stato riscontrato interessamento del cavo del Douglas.I casi di endometriosi vaginale sono stati 2/25 (8%), gli impianti vescicali 2/25 (8%) e quelli dell’uterere 2/25(8%). In 9/25 (36%) casi si sono riscontrati impianti del sigma-retto. Nel riconoscimento delle diverse sedi di impiantodella patologia la RM ha mostrato valori di accuratezza diagnostica, sensibilità e specificità rispettivamentecompresi tra 84-100%, 50-100% e 87,5-100%.Conclusioni: La RM pelvica è una metodica accurata per lo studio delle pazienti con endometriosi e risulta indispensabilein presenza di aderenze che rendono difficile la valutazione laparoscopica. L’elevata risoluzione dicontrasto, la multiplanarietà e la multiparametricità della metodica consentono di identificare e di caratterizzarelesioni superficiali e profonde.La mancanza di radiazioni ionizzanti la rende adatta allo studio di pazienti in età fertile.

La Risonanza Magnetica nella valutazione preoperatoria dell’endometriosi pelvica.

FOTI, Pietro Valerio;PALMUCCI, STEFANO;CALTABIANO, ROSARIO;MILONE, Pietro;
2015

Abstract

Obiettivo: Valutare l’accuratezza diagnostica della risonanza magnetica (RM) nella valutazione preoperatoriadell’endometriosi pelvica in pazienti sottoposte ad intervento per via laparoscopica.Materiali e metodi: 25 pazienti con sospetto clinico di endometriosi o con pregressa diagnosi di endometriosisono state valutate mediante RM pelvica. Le pazienti sono state sottoposte ad intervento per via laparoscopica. Idati RM di presenza, sede, numero e dimensioni delle lesioni sono stati confrontati con quelli chirurgici.Le sedi interessate dalla patologia sono state: ovaio, scavo del Douglas, torus uterino, legamenti utero-sacrali(LUS), vagina, setto retto-vaginale (SRV), sigma-retto, uretere e vescica. Per ogni sede sono stati calcolati accuratezzadiagnostica, sensibilità, specificità, valore predittivo positivo (VPP) e valore predittivo negativo (VPN) dellaRM considerando i reperti laparoscopici quali standard di riferimento per la diagnosi.Risultati: La laparoscopia ha confermato la diagnosi di endometriosi nelle 25 pazienti. In 16/25 (64%) pazientierano presenti cisti ovariche endometriosiche. 13/25 (52%) pazienti avevano lesioni dei LUS, 14/25 (56%) deltorus uterino e 11/25 (44%) del SRV. In 8/25 (32%) casi è stato riscontrato interessamento del cavo del Douglas.I casi di endometriosi vaginale sono stati 2/25 (8%), gli impianti vescicali 2/25 (8%) e quelli dell’uterere 2/25(8%). In 9/25 (36%) casi si sono riscontrati impianti del sigma-retto. Nel riconoscimento delle diverse sedi di impiantodella patologia la RM ha mostrato valori di accuratezza diagnostica, sensibilità e specificità rispettivamentecompresi tra 84-100%, 50-100% e 87,5-100%.Conclusioni: La RM pelvica è una metodica accurata per lo studio delle pazienti con endometriosi e risulta indispensabilein presenza di aderenze che rendono difficile la valutazione laparoscopica. L’elevata risoluzione dicontrasto, la multiplanarietà e la multiparametricità della metodica consentono di identificare e di caratterizzarelesioni superficiali e profonde.La mancanza di radiazioni ionizzanti la rende adatta allo studio di pazienti in età fertile.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/253067
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