Focused on the last, posthumous work by E. Gaskell – a fascinating and bewitching story-teller, but also a serious and earnest student of the art of the novel, a conscious artist and a searcher for truth urged by a sure religious faith and contradictory complexities –, this essay aims to show how, in "Wives and Daughters", the author creatively and thoroughly reworks themes and motifs she had only partially touched on in her previous writings. Based on a rich and significant textual evidence, this analysis underlines how, in the unfinished work by Gaskell, the theme of illness and death takes on specific importance, with remarkable effects on the language and the diegetic strategies of the novel. Also the contrast between falsehood and the love of secrecy on one hand, and frankness and the unfolding of truth on the other, becomes here a central theme. This is done by means of a subtle play of cross-references and contrapositions which turns out to be an undogmatic approach to the theme itself. A theme which Gaskell weaves into the pattern of the novel with greater structural coherence, richness of undertones and lightness of touch than in her previous works, while at the same time she does not abstain from attaching to it a specific moral value.

Imperniato sull'ultima opera postuma di E. Gaskell – fascinosa e ammaliante narratrice, ma anche seria e profonda studiosa dell'arte del romanzo, artista consapevole e ricercatrice della verità mossa da sicura fede religiosa e contraddittorie complessità - l'articolo punta a dimostrare come in "Wives and Daughters" l'autrice rielabori in modo originale e approfondito temi e motivi solo in parte già sfiorati nella sua precedente produzione. Fondandosi su una ricca e significativa evidenza testuale, l'analisi condotta evidenzia in particolare come il tema della malattia e della morte assuma nell'ultimo, incompiuto, romanzo gaskelliano specifico rilievo, con importanti ricadute sul linguaggio e sulle strategie dietetiche dell'opera. Anche il contrasto tra menzogna e amore per la 'secrecy' da un lato, e schiettezza e disvelamento della verità dall'altro, assurge qui a tema centrale con un sottile gioco di rimandi e contrapposizioni che si traduce in un approccio al tema non dogmatico e che, pur non rinunciando a conferirgli precisa valenza morale, la Gaskell intreccia nel pattern del romanzo con maggiore coesione strutturale, ricchezza di sfumature e leggerezza di tocco che nelle opere precedenti.

Il linguaggio della malattia e della morte e la messa a tacere della verità in "Wives and Daughters" di E. Gaskell

PERSICO, Gemma
2010

Abstract

Imperniato sull'ultima opera postuma di E. Gaskell – fascinosa e ammaliante narratrice, ma anche seria e profonda studiosa dell'arte del romanzo, artista consapevole e ricercatrice della verità mossa da sicura fede religiosa e contraddittorie complessità - l'articolo punta a dimostrare come in "Wives and Daughters" l'autrice rielabori in modo originale e approfondito temi e motivi solo in parte già sfiorati nella sua precedente produzione. Fondandosi su una ricca e significativa evidenza testuale, l'analisi condotta evidenzia in particolare come il tema della malattia e della morte assuma nell'ultimo, incompiuto, romanzo gaskelliano specifico rilievo, con importanti ricadute sul linguaggio e sulle strategie dietetiche dell'opera. Anche il contrasto tra menzogna e amore per la 'secrecy' da un lato, e schiettezza e disvelamento della verità dall'altro, assurge qui a tema centrale con un sottile gioco di rimandi e contrapposizioni che si traduce in un approccio al tema non dogmatico e che, pur non rinunciando a conferirgli precisa valenza morale, la Gaskell intreccia nel pattern del romanzo con maggiore coesione strutturale, ricchezza di sfumature e leggerezza di tocco che nelle opere precedenti.
Focused on the last, posthumous work by E. Gaskell – a fascinating and bewitching story-teller, but also a serious and earnest student of the art of the novel, a conscious artist and a searcher for truth urged by a sure religious faith and contradictory complexities –, this essay aims to show how, in "Wives and Daughters", the author creatively and thoroughly reworks themes and motifs she had only partially touched on in her previous writings. Based on a rich and significant textual evidence, this analysis underlines how, in the unfinished work by Gaskell, the theme of illness and death takes on specific importance, with remarkable effects on the language and the diegetic strategies of the novel. Also the contrast between falsehood and the love of secrecy on one hand, and frankness and the unfolding of truth on the other, becomes here a central theme. This is done by means of a subtle play of cross-references and contrapositions which turns out to be an undogmatic approach to the theme itself. A theme which Gaskell weaves into the pattern of the novel with greater structural coherence, richness of undertones and lightness of touch than in her previous works, while at the same time she does not abstain from attaching to it a specific moral value.
Gaskell; malattia; morte; verità; menzogna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/27383
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