All’indomani della emanazione della legge Gelli (8.3.2017 n. 24) con cui il legislatore ha preteso di riordinare l’intera materia della sicurezza delle cure e della responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, è condotta una riflessione critica sull’art. 6, concernente in particolare la responsabilità penale, che è considerata norma impropria, perché il diritto penale non è strumento adatto né alla prevenzione degli errori medici né tantomeno al miglioramento delle prestazioni sanitarie, nonché di difficile lettura e applicazione, perché le condizioni di esclusione delle responsabilità che vi sono definite appaiono sostanzialmente improbabili e contraddittorie.

Considerazioni critiche sull’art. 6 della legge Gelli in materia di responsabilità sanitaria

ALEO, Salvatore
2017

Abstract

All’indomani della emanazione della legge Gelli (8.3.2017 n. 24) con cui il legislatore ha preteso di riordinare l’intera materia della sicurezza delle cure e della responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, è condotta una riflessione critica sull’art. 6, concernente in particolare la responsabilità penale, che è considerata norma impropria, perché il diritto penale non è strumento adatto né alla prevenzione degli errori medici né tantomeno al miglioramento delle prestazioni sanitarie, nonché di difficile lettura e applicazione, perché le condizioni di esclusione delle responsabilità che vi sono definite appaiono sostanzialmente improbabili e contraddittorie.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/306314
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