Il contributo analizza i contenuti narrativi e linguistici della neo-neotv per ragazzi, un macrotesto complesso che si muove tra canali del digitale terrestre, del bouquet Sky, di Netflix e di Youtube, con estensioni crossmediali sui siti web dedicati. Oggi, almeno per la fascia d’età che va da 0 a 5 anni, i contenuti web-televisivi sono caratterizzati da un neopedagogismo testimoniato da un’attenta selezione dei contenuti tematici. L’innovazione più interessante degli ultimi anni è comunque rappresentata non solo dal sincretismo d’azione narrativa tra canali televisivi e siti web, con processi di fruizione sempre più interattivi, ma dalla reiterata visione del testo da parte del bambino attraverso media diversi, con ovvi riflessi in termini di modellizzazione linguistica. In questa prospettiva tali testi vanno osservati con attenzione poiché potranno costituire un serbatoio lessicale e linguistico sul quale lavorare anche in chiave didattica. Al di là delle valutazioni su violenza televisiva e formazione dei sistemi valoriali dei bambini, e dell’importanza del medium per la costruzione dei modelli di realtà nel bambino, la galassia tv/web/app rimane uno dei principali fornitori di input visivo, musicale e verbale fondamentali per la costruzione del sistema pragmatico-comunicativo del bambino.

C’era una volta la tv per ragazzi… Contenuti narrativi e modelli linguistici web/televisivi per i digitali nativi

Rosaria Sardo
2018

Abstract

Il contributo analizza i contenuti narrativi e linguistici della neo-neotv per ragazzi, un macrotesto complesso che si muove tra canali del digitale terrestre, del bouquet Sky, di Netflix e di Youtube, con estensioni crossmediali sui siti web dedicati. Oggi, almeno per la fascia d’età che va da 0 a 5 anni, i contenuti web-televisivi sono caratterizzati da un neopedagogismo testimoniato da un’attenta selezione dei contenuti tematici. L’innovazione più interessante degli ultimi anni è comunque rappresentata non solo dal sincretismo d’azione narrativa tra canali televisivi e siti web, con processi di fruizione sempre più interattivi, ma dalla reiterata visione del testo da parte del bambino attraverso media diversi, con ovvi riflessi in termini di modellizzazione linguistica. In questa prospettiva tali testi vanno osservati con attenzione poiché potranno costituire un serbatoio lessicale e linguistico sul quale lavorare anche in chiave didattica. Al di là delle valutazioni su violenza televisiva e formazione dei sistemi valoriali dei bambini, e dell’importanza del medium per la costruzione dei modelli di realtà nel bambino, la galassia tv/web/app rimane uno dei principali fornitori di input visivo, musicale e verbale fondamentali per la costruzione del sistema pragmatico-comunicativo del bambino.
linguaggi televisivi, tv per ragazzi, nativi digitali, apprendimento linguistico
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