The work reconstructs some early reflections by Wilhelm Dilthey on comparative anthropology and on the work of some eminent scholars who have worked in this field, in particular Adolf Bastian and Theodor Waitz. What emerges, if we especially look at the second half of the Nineteenth century, is the European man’s gradual discovery of distant cultures, traditions and peoples, which were once often ignored, or at most conceived with a feeling of otherness and suspicion.

Il lavoro si occupa degli interessi giovanili di Wilhelm Dilthey per l'antropologia, guardando in modo particolare alla percezione dell'altro nell'ambito della cultura europea della seconda metà del diciannovesimo secolo.

Antropologia e percezione dell'altro nelle pagine giovanili di Dilthey [Anthropology and perception of the other in dilthey’s early works]

Magnano San Lio
2018

Abstract

Il lavoro si occupa degli interessi giovanili di Wilhelm Dilthey per l'antropologia, guardando in modo particolare alla percezione dell'altro nell'ambito della cultura europea della seconda metà del diciannovesimo secolo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/357402
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