This study intends to explain Brancati’s reading of Verga’s works. We don’t define it as a critical investigation, but as a reservoir of themes and stylistic prompts, and as a fulcrum of Brancati’s discourse about his Sicilianity. We will distinguish two moments of the approach to Verga: one of admiration towards a distant master; one of proximity of the horizon also because of the common condition of the exil.

Questo studio intende presentare la lettura delle opere di Verga da parte di Vitaliano Brancati. Essa non si definisce come un’indagine critica, quanto piuttosto come un serbatoio di temi e sollecitazioni stilistiche, e soprattutto come un perno del discorso di Brancati intorno alla sua sicilianità. Si distingueranno due momenti dell’accostamento a Verga: quello dell’ammirazione verso un maestro distante; quello successivo della prossimità dell’orizzonte anche a causa la comune condizione del dispatrio.

Il silenzio del maestro. Verga e Brancati

Massimo Schilirò
2018

Abstract

Questo studio intende presentare la lettura delle opere di Verga da parte di Vitaliano Brancati. Essa non si definisce come un’indagine critica, quanto piuttosto come un serbatoio di temi e sollecitazioni stilistiche, e soprattutto come un perno del discorso di Brancati intorno alla sua sicilianità. Si distingueranno due momenti dell’accostamento a Verga: quello dell’ammirazione verso un maestro distante; quello successivo della prossimità dell’orizzonte anche a causa la comune condizione del dispatrio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/360700
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