Il saggio prende le mosse dal rilievo di una non ancora definita dottrina giurisprudenziale dei diritti fondamentali, nel cui ambito si riscontrano due tendenze opposte quanto alla valutazione di compatibilità con la Carta delle normative nazionali che incidono sui diritti fondamentali: a un’attitudine restrittiva sui limiti di applicazione della Carta, che si registra allorquando il diritto nazionale compare sugli schermi della Corte come violazione di un diritto fondamentale riconosciuto dalla Carta, si oppone una lettura espansiva dei presupposti di applicazione della Carta allorquando i diritti nazionali vengano in questione come ostacoli alle libertà economiche fondamentali riconosciute dal Trattato. Nel saggio si sostiene che una siffatta duplicità si spiega solo ove si convenga che le decisioni della Corte siano collocabili non solo o non tanto – come in genere si afferma - sul piano del bilanciamento tra diritti fondamentali di fonte nazionale e sovranazionale, ma anche e soprattutto su sul diverso piano del primato dell’ordinamento UE su quelli nazionali

La Carta e le corti dieci anni dopo: a che punto siamo

Antonino lo faro
2019

Abstract

Il saggio prende le mosse dal rilievo di una non ancora definita dottrina giurisprudenziale dei diritti fondamentali, nel cui ambito si riscontrano due tendenze opposte quanto alla valutazione di compatibilità con la Carta delle normative nazionali che incidono sui diritti fondamentali: a un’attitudine restrittiva sui limiti di applicazione della Carta, che si registra allorquando il diritto nazionale compare sugli schermi della Corte come violazione di un diritto fondamentale riconosciuto dalla Carta, si oppone una lettura espansiva dei presupposti di applicazione della Carta allorquando i diritti nazionali vengano in questione come ostacoli alle libertà economiche fondamentali riconosciute dal Trattato. Nel saggio si sostiene che una siffatta duplicità si spiega solo ove si convenga che le decisioni della Corte siano collocabili non solo o non tanto – come in genere si afferma - sul piano del bilanciamento tra diritti fondamentali di fonte nazionale e sovranazionale, ma anche e soprattutto su sul diverso piano del primato dell’ordinamento UE su quelli nazionali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/361002
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