The stay in Turin, among Jansenists and Jesuits, is the beginning of a tormented but fertile moral and religious journey for young Rousseau. In this journey, the concept of heart and the concept of conscience in relation to the dominion of Enlightenment reasoning are of great importance. From Calvinist Geneva to Jansenist Turin, matures a process in which Agostino’s shadow accompanies Jean-Jacques’s future reflections on evil, on society and on private prop-erty. And on these themes, ranging from metaphysics to politics and morals, Augustinism is undoubtedly the common root of Pascal and Rousseau. An important milestone in this journey is the centrality of Jesus Christ as a moral model. The Gospel Teacher is not a mediator or sav-ior, but the highest example of morality for men. The sacrifice of the Cross, for Rousseau, is not the divine act of redemption, but the courageous death of a just man who proposes a sublime moral model, preaching the commandment of Love.

Il soggiorno torinese, tra giansenisti e gesuiti, costituisce per il giovane Rousseau l’inizio di un tormentato ma fecondo itinerario morale e religioso. In questo itinerario assumono grande impor-tanza il concetto di cuore e il concetto di coscienza rispetto al predominio della ragione illumi-nistica. Dalla Ginevra calvinista alla Torino giansenista, matura un processo in cui l’ombra di Agostino accompagna le future riflessioni di Jean-Jacques sul male, sulla società e sulla proprietà privata. E su questi temi, che spaziano dalla metafisica alla politica e alla morale, l’agostinismo è indubbiamente la radice comune di Pascal e di Rousseau. Una tappa importante di questo itinera-rio di Jean-Jacques è la centralità di Gesù Cristo come modello morale. Il Maestro evangelico non è un mediatore o un salvatore, bensì il più alto esempio di moralità per gli uomini. Il sacrificio del-la Croce, per Rousseau, non è l’atto divino della redenzione, ma la morte coraggiosa di un uomo giusto che propone un modello sublime di morale, predicando il comandamento dell’Amore.

Rousseau "demi-jansèniste"

Maria Vita Romeo
2017

Abstract

Il soggiorno torinese, tra giansenisti e gesuiti, costituisce per il giovane Rousseau l’inizio di un tormentato ma fecondo itinerario morale e religioso. In questo itinerario assumono grande impor-tanza il concetto di cuore e il concetto di coscienza rispetto al predominio della ragione illumi-nistica. Dalla Ginevra calvinista alla Torino giansenista, matura un processo in cui l’ombra di Agostino accompagna le future riflessioni di Jean-Jacques sul male, sulla società e sulla proprietà privata. E su questi temi, che spaziano dalla metafisica alla politica e alla morale, l’agostinismo è indubbiamente la radice comune di Pascal e di Rousseau. Una tappa importante di questo itinera-rio di Jean-Jacques è la centralità di Gesù Cristo come modello morale. Il Maestro evangelico non è un mediatore o un salvatore, bensì il più alto esempio di moralità per gli uomini. Il sacrificio del-la Croce, per Rousseau, non è l’atto divino della redenzione, ma la morte coraggiosa di un uomo giusto che propone un modello sublime di morale, predicando il comandamento dell’Amore.
The stay in Turin, among Jansenists and Jesuits, is the beginning of a tormented but fertile moral and religious journey for young Rousseau. In this journey, the concept of heart and the concept of conscience in relation to the dominion of Enlightenment reasoning are of great importance. From Calvinist Geneva to Jansenist Turin, matures a process in which Agostino’s shadow accompanies Jean-Jacques’s future reflections on evil, on society and on private prop-erty. And on these themes, ranging from metaphysics to politics and morals, Augustinism is undoubtedly the common root of Pascal and Rousseau. An important milestone in this journey is the centrality of Jesus Christ as a moral model. The Gospel Teacher is not a mediator or sav-ior, but the highest example of morality for men. The sacrifice of the Cross, for Rousseau, is not the divine act of redemption, but the courageous death of a just man who proposes a sublime moral model, preaching the commandment of Love.
Rousseau, religione, morale, cultura, società
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/366325
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