The research aims at accounting for the translation choices made by Marilena De Chiara in her recent (2011) Spanish full translation of Luigi Pirandello’s Novelle per un anno, with regard to idiomatic expressions and proverbs. The undertaking was carried out starting with the Mondadori 2007 edition (with the literary revision of the Spanish writer and literary critic Jorge Carrión). I examined the collection " Il vecchio Dio" (El viejo Dios) and, given the amount of materials, I analyzed particularly the novel "Il vitalizio", one of the longest in the collection, which lends itself well to verifying the heterogeneity translation strategies, variously stratified linguistically and rich in regional elements as it is. The linguistic complexity of the original text (Pirandello’s vocabulary embraces words from a good many regional varieties of Italian: Agrigento’s variety, Sicilian in general – especially in short stories set in Sicily –, Tuscan and Roman, generic Southern and, sometimes, even Northern Italian variety) is necessarily mirrored by a great degree of heterogeneity in the translation of idiomatic expressions too. The research shows that, on the whole, De Chiara's translation choices in relation to the plurilexical units examined are arranged along three lines: a) the “communicative equivalence”, variously declined, aimed at producing on readers an effect as close as possible to that obtained on the readers of the original; b) the “semantic equivalence” with zeroing of the connoted values of the TP; c) erroneous translation.

Lo studio punta a mettere a fuoco le soluzioni traduttologiche adottate da Marilena De Chiara – in ordine a un gruppo di unità lessicali complesse superiori alla singola parola – nella sua recente trasposizione integrale in spagnolo (2011) delle Novelle per un anno di L. Pirandello1. L’impresa è stata realizzata a partire dall’edizione Mondadori 2007 (con la revisione letteraria dello scrittore e critico letterario spagnolo Jorge Carrión). Ho preso in esame la raccolta “Il vecchio Dio” (El viejo Dios) e, vista la mole dei materiali, ho analizzato particolarmente novella “Il vitalizio”, una delle più lunghe della raccolta, che ben si presta a verificare l’eterogeneità delle strategie traduttive, variamente stratificata linguisticamente e ricca di elementi regionali com’è. La complessità linguistica del testo originale (il vocabolario di Pirandello comprende parole di molte varietà regionali di italiano: varietà agrigentina, siciliana in generale - soprattutto nei racconti ambientati in Sicilia -, toscana e romana, italiana meridionale e, a volte, anche italiana settentrionale) è necessariamente rispecchiato da una grande eterogeneità anche nella traduzione delle espressioni idiomatiche. La ricerca evidenzia che, nel complesso, le scelte traduttive della De Chiara in ordine alle unità plurilessicali prese in esame si dispongono lungo tre direttrici: a) l’equivalenza comunicativa, variamente declinata, volta a produrre sui lettori un effetto quanto più possibile vicino a quello ottenuto sui lettori dell’originale; b) l’equivalenza semantica con azzeramento dei valori connotati del TP; c) la traduzione errata.

La traduzione spagnola del Vecchio Dio di Luigi Pirandello curata da M. De Chiara (2011): le parole formate da più parole

Iride Valenti
2019

Abstract

Lo studio punta a mettere a fuoco le soluzioni traduttologiche adottate da Marilena De Chiara – in ordine a un gruppo di unità lessicali complesse superiori alla singola parola – nella sua recente trasposizione integrale in spagnolo (2011) delle Novelle per un anno di L. Pirandello1. L’impresa è stata realizzata a partire dall’edizione Mondadori 2007 (con la revisione letteraria dello scrittore e critico letterario spagnolo Jorge Carrión). Ho preso in esame la raccolta “Il vecchio Dio” (El viejo Dios) e, vista la mole dei materiali, ho analizzato particolarmente novella “Il vitalizio”, una delle più lunghe della raccolta, che ben si presta a verificare l’eterogeneità delle strategie traduttive, variamente stratificata linguisticamente e ricca di elementi regionali com’è. La complessità linguistica del testo originale (il vocabolario di Pirandello comprende parole di molte varietà regionali di italiano: varietà agrigentina, siciliana in generale - soprattutto nei racconti ambientati in Sicilia -, toscana e romana, italiana meridionale e, a volte, anche italiana settentrionale) è necessariamente rispecchiato da una grande eterogeneità anche nella traduzione delle espressioni idiomatiche. La ricerca evidenzia che, nel complesso, le scelte traduttive della De Chiara in ordine alle unità plurilessicali prese in esame si dispongono lungo tre direttrici: a) l’equivalenza comunicativa, variamente declinata, volta a produrre sui lettori un effetto quanto più possibile vicino a quello ottenuto sui lettori dell’originale; b) l’equivalenza semantica con azzeramento dei valori connotati del TP; c) la traduzione errata.
978-3-330-78142-9
The research aims at accounting for the translation choices made by Marilena De Chiara in her recent (2011) Spanish full translation of Luigi Pirandello’s Novelle per un anno, with regard to idiomatic expressions and proverbs. The undertaking was carried out starting with the Mondadori 2007 edition (with the literary revision of the Spanish writer and literary critic Jorge Carrión). I examined the collection " Il vecchio Dio" (El viejo Dios) and, given the amount of materials, I analyzed particularly the novel "Il vitalizio", one of the longest in the collection, which lends itself well to verifying the heterogeneity translation strategies, variously stratified linguistically and rich in regional elements as it is. The linguistic complexity of the original text (Pirandello’s vocabulary embraces words from a good many regional varieties of Italian: Agrigento’s variety, Sicilian in general – especially in short stories set in Sicily –, Tuscan and Roman, generic Southern and, sometimes, even Northern Italian variety) is necessarily mirrored by a great degree of heterogeneity in the translation of idiomatic expressions too. The research shows that, on the whole, De Chiara's translation choices in relation to the plurilexical units examined are arranged along three lines: a) the “communicative equivalence”, variously declined, aimed at producing on readers an effect as close as possible to that obtained on the readers of the original; b) the “semantic equivalence” with zeroing of the connoted values of the TP; c) erroneous translation.
Phraseology, literary paremiology, translation, Pirandello's language
Fraseologia, paremiologia letteraria, traduzione, lingua di Pirandello
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/366435
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