Aim of the study: to value the appropriateness and the efficacy of non-operative treatment in children with blunt abdominal trauma. Patients and methods: in this research 14 children with abdominal trauma, secondary mostly to road accidents, were studied; 9 of these had single organ injury while 5 had multiple organ injuries. Spleen has been the most injuried organ (9 children), followed by liver (5 cases) and kidney (2 cases). Five children were admitted at emergency department in hypovolemic conditions, promptly corrected by resuscitative measures. All patients underwent abdominal ultrasound and/or C.T. scans in order to detect any intraperitoneal free fluid or organic injuries. Six children (43%) were followed by non-operative treatment, while other eight underwent surgery. Results: all children, those treated conservatively as well as those operated, were cured, without any important complication. Discussion and conclusions: nowadays, with the great help of ultrasound and C.T. scans, is possible to treat 40-50% of children affected by abdominal trauma with non-operative measures, with return to normal functions by the injuried organs. The surgical approach is today accomplished only in presence of severe injuries or haemodynamic instability resistant to resuscitative treatment. The majority of Authors in the literature agree on the usefulness of non-operative treatment, especially for children. Regarding surgical treatment, in the near future probably we’ll see a larger application of laparoscopic techniques also in the field of abdominal traumatology.

Obiettivo: valutare l’appropriatezza e l’efficacia del trattamento non operatorio nei bambini con trauma addominale chiuso. Pazienti e metodi: in questa ricerca sono stati inseriti 14 bambini con trauma addominale, secondario soprattutto a incidente stradale, con lesioni di singoli organi in 9 casi e lesioni pluriviscerali nei restanti 5 pazienti. La milza è stato l’organo più frequentemente colpito (9 bambini), seguito dal fegato (5 casi) e dal rene (2 casi). Cinque bambini sono giunti al pronto soccorso in condizioni di ipovolemia, corretta prontamente dal trattamento rianimatorio. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a ecografia e/o a T.C. addominale per evidenziare l’eventuale versamento liquido endoperitoneale e per identificare le lesioni organiche. Sei bambini (43%) sono stati seguiti con la metodica del trattamento non operatorio, mentre gli altri otto hanno subito un intervento chirurgico. Risultati: tutti i bambini, sia quelli sottoposti a trattamento non operatorio che quelli operati, sono andati incontro a guarigione, senza complicanze degne di nota. Discussione e conclusioni: oggigiorno, con il notevole ausilio derivato dall’ecografia e dalla T.C., è possibile adottare nel 40-50% dei bambini con trauma addominale, il trattamento astensionistico o non operatorio, con successiva ripresa funzionale dell’organo coinvolto. L’intervento chirurgico viene ormai attuato solo in caso di lesioni gravi o di instabilità emodinamica resistente al trattamento rianimatorio. La maggioranza degli Autori in letteratura concordano sull’utilità del trattamento non operatorio, in special modo nei bambini. Per quanto riguarda il trattamento chirurgico, nel prossimo futuro probabilmente assisteremo ad una maggiore applicazione delle tecniche laparoscopiche anche nel campo della traumatologia addominale.

Traumi chirurgici addominali in età pediatrica

G. Basile;V. Catania;A. Buffone
2005

Abstract

Obiettivo: valutare l’appropriatezza e l’efficacia del trattamento non operatorio nei bambini con trauma addominale chiuso. Pazienti e metodi: in questa ricerca sono stati inseriti 14 bambini con trauma addominale, secondario soprattutto a incidente stradale, con lesioni di singoli organi in 9 casi e lesioni pluriviscerali nei restanti 5 pazienti. La milza è stato l’organo più frequentemente colpito (9 bambini), seguito dal fegato (5 casi) e dal rene (2 casi). Cinque bambini sono giunti al pronto soccorso in condizioni di ipovolemia, corretta prontamente dal trattamento rianimatorio. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a ecografia e/o a T.C. addominale per evidenziare l’eventuale versamento liquido endoperitoneale e per identificare le lesioni organiche. Sei bambini (43%) sono stati seguiti con la metodica del trattamento non operatorio, mentre gli altri otto hanno subito un intervento chirurgico. Risultati: tutti i bambini, sia quelli sottoposti a trattamento non operatorio che quelli operati, sono andati incontro a guarigione, senza complicanze degne di nota. Discussione e conclusioni: oggigiorno, con il notevole ausilio derivato dall’ecografia e dalla T.C., è possibile adottare nel 40-50% dei bambini con trauma addominale, il trattamento astensionistico o non operatorio, con successiva ripresa funzionale dell’organo coinvolto. L’intervento chirurgico viene ormai attuato solo in caso di lesioni gravi o di instabilità emodinamica resistente al trattamento rianimatorio. La maggioranza degli Autori in letteratura concordano sull’utilità del trattamento non operatorio, in special modo nei bambini. Per quanto riguarda il trattamento chirurgico, nel prossimo futuro probabilmente assisteremo ad una maggiore applicazione delle tecniche laparoscopiche anche nel campo della traumatologia addominale.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11769/36727
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 1
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact