The Opera dei pupi is one of the greatest traditions of our country, arrived to us through the experience of families of art from the first half of ʼ800. The company of Napoli brothers projected in the contemporary theatrical universe an ancient art, distinguishing itself by expressive relief, complexity of craft and business risk. From 1921, year when Don Gaetano take over the first theatre, to this day (while swearing loyalty to the codes and the rules of the traditional staging), the Napoli brothers continued to experiment new narrative possibilities that place them among the innovators of puppetry, at least on a dramaturgical level. The contribution start from a necessary compare with the past, to attest the history of a family that has connected, in an indissoluble way, his name to that of the medieval characters of the Opera dei pupi.

L’Opera dei pupi è una delle grandi tradizioni del nostro Paese, giunta a noi attraverso l’esperienza delle famiglie d’arte a partire dalla prima metà dell’800. La compagnia dei fratelli Napoli di Catania ha proiettato, nell’universo teatrale contemporaneo, un’arte antica, distinguendosi per rilievo espressivo, complessità di mestiere e azzardo d’impresa. Dal 1921, anno in cui Don Gaetano rileva il primo teatro, ad oggi, pur giurando fedeltà ai codici e alle regole di messinscena tradizionale, i Napoli hanno continuato a sperimentare nuove possibilità narrative che li collocano tra gli innovatori del teatro di figura, almeno sul piano drammaturgico. Il contributo partendo da un necessario confronto col passato vuol testimoniare la vicenda di una famiglia che ha legato e continua a legare, in maniera indissolubile, il proprio nome a quello degli antichi paladini.

Intrecci di memoria. La marionettistica della famiglia Napoli dal 1921 ad oggi

Simona Agnese Scattina
2018

Abstract

L’Opera dei pupi è una delle grandi tradizioni del nostro Paese, giunta a noi attraverso l’esperienza delle famiglie d’arte a partire dalla prima metà dell’800. La compagnia dei fratelli Napoli di Catania ha proiettato, nell’universo teatrale contemporaneo, un’arte antica, distinguendosi per rilievo espressivo, complessità di mestiere e azzardo d’impresa. Dal 1921, anno in cui Don Gaetano rileva il primo teatro, ad oggi, pur giurando fedeltà ai codici e alle regole di messinscena tradizionale, i Napoli hanno continuato a sperimentare nuove possibilità narrative che li collocano tra gli innovatori del teatro di figura, almeno sul piano drammaturgico. Il contributo partendo da un necessario confronto col passato vuol testimoniare la vicenda di una famiglia che ha legato e continua a legare, in maniera indissolubile, il proprio nome a quello degli antichi paladini.
The Opera dei pupi is one of the greatest traditions of our country, arrived to us through the experience of families of art from the first half of ʼ800. The company of Napoli brothers projected in the contemporary theatrical universe an ancient art, distinguishing itself by expressive relief, complexity of craft and business risk. From 1921, year when Don Gaetano take over the first theatre, to this day (while swearing loyalty to the codes and the rules of the traditional staging), the Napoli brothers continued to experiment new narrative possibilities that place them among the innovators of puppetry, at least on a dramaturgical level. The contribution start from a necessary compare with the past, to attest the history of a family that has connected, in an indissoluble way, his name to that of the medieval characters of the Opera dei pupi.
Memoria teatrale, tradizione, innovazione, Opera dei pupi, performance, generazioni.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11769/368640
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